Brasile: Sinistra giudiziaria e mondialisti rilanciano Lula

(Lettera Napoletana) Luiz Inácio Lula da Silva, ex presidente del Brasile ed esponente di punta della sinistra sudamericana, condannato nel 2018 a 12 anni ed un mese di carcere per corruzione e riciclaggio, è tornato in gioco grazie alla decisione di un giudice del Tribunale Federale Supremo, basata su un presunto vizio di competenza territoriale. Sinistra e forze mondialiste adesso puntano su di lui per le presidenziali del 2024, e intanto scatenano nuove campagne mediatiche contro il presidente Jair Bolsonaro, rilanciando l’allarme sulla “distruzione” dell’Amazzonia ed ingigantendo le difficoltà del Brasile nella pandemia di Coronavirus. In questo articolo, il prof. Átila Amaral Brilhante, docente di Filosofia politica alla UFC (Universidade Federal do Ceará) e dottore di ricerca allo University College London, descrive i retroscena del “recupero” di Lula ed analizza gli scenari a medio termine del Brasile. ≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ (di Átila Amaral Brilhante) Il Brasile è diventato un gigantesco laboratorio di attivismo…

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Il pensiero unico dominante: come reagire

  Seminario 2019 di Fraternità Cattolica e della Fondazione Il Giglio Il “pensiero unico” si configura con sempre maggiore evidenza come una nuova forma di dittatura culturale. Infatti, con una progressione che si è andata accentuando negli anni, attraverso l’uso di un linguaggio artefatto, ormai penetrato grazie all’appoggio di mass-media, istituzioni nazionali e organizzazioni internazionali, sono stati di fatto imposti nuovi modelli sociali e nuovi criteri etici. Il linguaggio “politicamente corretto” ha modificato il significato di molti termini e ne ha coniati di nuovi, finendo per cambiare il senso della comunicazione e, quindi, dell’interazione fra gli uomini. Gli ambiti socio-culturali nei quali quest’azione di manipolazione ha impresso il cambiamento più profondo sono quelli che attengono più da vicino all’identità umana, sia nella sua dimensione individuale – con l’imposizione della teoria gender – sia nella sua dimensione relazionale – con la trasformazione dei concetti di famiglia, di nazionalità, di identità culturale.…

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Battaglia delle idee: “Il pensiero unico, come reagire”, libro del Giglio

(Lettera Napoletana) Il “pensiero unico” si configura con sempre maggiore evidenza come una nuova forma di dittatura culturale. Infatti, con una progressione che si è andata accentuando negli anni, attraverso l’uso di un linguaggio artefatto, ormai penetrato grazie all’appoggio di mass-media, istituzioni nazionali e organizzazioni internazionali, sono stati di fatto imposti nuovi modelli sociali e nuovi criteri etici. Il linguaggio “politicamente corretto” ha modificato il significato di molti termini e ne ha coniati di nuovi, finendo per cambiare il senso della comunicazione e, quindi, dell’interazione fra gli uomini. Gli ambiti socio-culturali nei quali quest’azione di manipolazione ha impresso il cambiamento più profondo sono quelli che attengono più da vicino all’identità umana, sia nella sua dimensione individuale – con l’imposizione della teoria gender – sia nella sua dimensione relazionale – con la trasformazione dei concetti di famiglia, di nazionalità, di identità culturale. Fraternità Cattolica e la Fondazione Il Giglio hanno dedicato…

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Spagna: Origine ed Essenza in un saggio di Guillermo Pérez Galicia

(Lettera Napoletana) La Spagna a partire dalle sue origini, dai Visigoti alla Reconquista contro l’Islam, alla civilizzazione delle Americhe, alla Monarchia federativa, ed allo scontro con l’imperialismo protestante anglosassone. La Spagna dei fueros e delle libertà concrete di fronte al liberalismo ed ai nazionalismi, ideologie dell’Europa protestante. È un grande affresco, tra Storia e filosofia politica, il saggio del filologo e dottore di ricerca dell’Università di Salamanca, Guillermo Pérez Galicia (España: esencia y origen, SND Editores, Madrid 2021, pp. 623, € 29,90) Nonostante l’ampiezza temporale e di temi affrontati, il libro ha un taglio didattico – come rivendica l’autore nell’introduzione -, che si presta ad un uso nelle scuole superiori, ed è diviso in due parti: la prima è dedicata alle origini ed allo sviluppo della Monarchia Hispanica, cioè delle Spagne, una monarchia federativa al cui interno convivevano più Regni, ciascuno con propri diritti e proprie autonomie, compreso, per circa…

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Storia: torna “1861”, il Risorgimento che non c’è sui libri di scuola

(Lettera Napoletana) Per i 160 anni della “unità d’Italia” (17 marzo 2021), il quotidiano “Il Giornale” fa una scelta controcorrente e ristampa “1861. La storia del Risorgimento che non c’è sui libri di Storia”, di Antonella Grippo e Giovanni Fasanella, uscito nel 2010, che registrò ottimi successi di vendita. Negli ultimi anni, rispondendo ad una vera e propria offensiva neo-risorgimentalista, che ha impegnato docenti universitari, giornalisti e divulgatori, dietro la quale si vede una regia dei poteri forti, si sono moltiplicati libri ed articoli che, oltre a riproporre la vulgata risorgimentale, cercano di contrastare la revisione storica avviata negli anni ‘90 da studiosi, quasi tutti di estrazione non accademica, e pubblicisti. Antonella Grippo, docente di Storia, saggista e ricercatrice ha scavato negli archivi per ricostruire i retroscena del cosiddetto Risorgimento e le sue conseguenze. Per l’Editoriale Il Giglio ha pubblicato nel 2008 “Uno Dio e uno Re. Il brigantaggio come…

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Due Sicilie: la cattedra di Economia di Genovesi, un falso primato

(Lettera Napoletana) Fu veramente un primato per il Regno di Napoli e di Sicilia l’istituzione della “Cattedra di “Meccanica e Commercio” affidata ad Antonio Genovesi, nel 1754? La divulgazione favorevole, ma anche la storiografia ostile ai Borbone lo presentano così, ma un esame del contesto storico e dei personaggi, di Genovesi e dei suoi ispiratori, portano a conclusione diverse. Antonio Genovesi era un abate, nato nel 1712 a Castiglione, piccolo centro del Salernitano. Probabilmente non aveva la vocazione religiosa e fu spinto dal padre al Sacerdozio. Nel 1768 si trasferì a Napoli per studiare retorica, matematica e diritto, ma si orientò presto verso la filosofia. Il suo primo libro (“La repubblica divina”) era ispirato alla filosofia di Platone, ma a Napoli Genovesi si orientò progressivamente “con sempre maggiore convinzione – scrive lo studioso di parte illuminista Giulio de Martino (“Illuminismo Meridionale”, Liguori, Napoli 1995) – verso la Teologia critica e…

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Quel drago di Draghi …

(Lettera Napoletana) Che cosa dimostra la nascita del Governo Draghi (12 febbraio 2021)? Che lo scontro politico in Italia non è su idee e valori, ma avviene nel quadro di un sostanziale pensiero unico dominante. Al suo interno, con sfumature che sono in realtà operazioni di marketing politico, i partiti si contendono spazi di mercato elettorale con l’unico obbiettivo raccogliere voti, di gestire il potere. UNA POLITICA SENZA IDEALI Così nel giro di appena due settimane, abbiamo assistito alle dimissioni del Governo Conte (26 Gennaio), che vedeva Pd, Leu e M5S “irriducibilmente” contrapposti a Lega, FI e FdI, nel quotidiano teatrino delle dichiarazioni TV, e alla nascita del Governo dell’ex presidente della Banca d’Italia e della BCE, che ora vede insieme alleati Pd, Leu, M5S, Lega e Forza Italia… IL GOVERNO TECNOCRATICO Con oltre l’80% del consenso in parlamento (nel Paese reale i numeri sono molto diversi) il Governo di…

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Francia: quelle notizie che i mass-media non ci danno

(Lettera Napoletana) Centinaia di giovani hanno sfilato il 16 Gennaio nel centro di Parigi, nonostante la pandemia di Covid-19 ed il coprifuoco, portando in corteo un ritratto del re Luigi XVI, ghigliottinato dai rivoluzionari francesi il 21 Gennaio 1793. Scandendo lo slogan “Gloria e onore a Luigi XVI !” la fiaccolata, organizzata dall’associazione “Souvenir de Louis XVI”, è partita da Place Saint Augustin e si è conclusa davanti alla Cappella Espiatoria, dove furono sepolte le spoglie di Luigi XVI e della Regina Maria Antonietta prima del trasferimento nella Basilica di Saint-Denis. Qui una ragazza ha deposto un fascio di gigli bianchi. «Nella politica francese – ha detto un giovane parlando al megafono – manca la figura del Re. Il Terrore ha prodotto un vuoto nell’immaginario collettivo», ed ha chiesto «una monarchia popolare, erede di quella tradizionale che ha fatto la Francia». «Sarà garante delle nostre libertà – ha aggiunto –…

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Battaglia delle idee: il Principe di Canosa sulla rivista della Fondazione Banco di Napoli

(Lettera Napoletana) La rivista della Fondazione Banco di Napoli ospita un ampio articolo di Gianandrea de Antonellis sul Principe di Canosa (“Le Lettere ad un ministro di Stato” del Principe di Canosa. Antonio Capece Minutolo e le cause della Rivoluzione”, Quaderni dell’Archivio Storico-nuova serie on-line, n. 2- 2020) “Le Lettere ad un ministro di Stato”, un inedito scritto nel 1837, sono probabilmente l’ultima opera del politico e scrittore napoletano, morto nel 1838. Nel testo Canosa analizza le cause della Rivoluzione francese e le riconduce alla infiltrazione del Giansenismo nella Chiesa. Il Giansenismo, dottrina condannata dalla Chiesa, costituì una delle forme di penetrazione del protestantesimo nella teologia cattolica ed in campo politico dette origine al Regalismo, che teorizza la subordinazione della Chiesa al Sovrano. «Apparentemente – scrive de Antonellis – rafforza lo Stato, ma di fatto, indebolendo l’Altare, fa cadere anche il Trono, perché Trono e Altare sono indissolubilmente legati. La…

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