Il Manuale di Storia delle Due Sicilie presentato a Napoli

  Il “Manuale di Storia delle Due Sicilie” (Editoriale Il Giglio, Napoli 2023, pp. 150, € 16,00) è stato presentato il 5 Dicembre a Napoli all’Hotel Renaissance Mediterraneo. Atteso da tempo, il Manuale è un lavoro a più mani, che ha coinvolto studiosi e docenti universitari. Alla presentazione ne hanno parlato, in presenza o in videocollegamento, il presidente della Fondazione Il Giglio Marina Carrese eil componente del cda Giuseppe Nuzzo, egli autori dei capitoli e delle schede didattiche del libro: la prof.ssa Carmela Maria Spadaro, dell’Università Federico II, il dott. Gianandrea de Antonellis (Universitas Mercatorum), Don Luciano Rotolo, presidente della Fondazione Francesco II delle Due Sicilie, Elena Bianchini Braglia, presidente del Centro Studi sul Risorgimento e l’Italia preunitaria, il prof. Gennaro De Crescenzo, docente di Storia nelle Scuole Superiori, lo studioso di Sistemi di Trasporto Lucio Militano. L’attrice Valeria Vaiano, molto applaudita, ha letto brani del libro. Molte le richieste…

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Il calendario delle Due Sicilie 2024

  È dedicato al brigantaggio il calendario 2024 delle Due Sicilie: un modo di onorare quanti difesero la Patria Napoletana, la legittimità del Trono, la libertà della Chiesa e l’identità di un popolo unito da sette secoli di Storia. “Al grido di “Viva ‘u Re nuosto” il popolo delle Due Sicilie – guidato da soldati e ufficiali dell’Esercito borbonico ormai in discioglimento – risponde alla chiamata a raccolta di sacerdoti e vescovi mobilitati per la difesa del trono e dell’altare, nell’agosto del 1860. In Basilicata, insorgono Melfi, Venosa, Atella; in Irpinia, a settembre, centinaia di contadini si sollevano ad Ariano provocando trentuno caduti nelle file liberali. In Puglia, ad allarmare i liberali sono i tumulti di Bitetto, Santeramo in Colle e Bovino; in Terra di Lavoro sono moltissimi i paesi in cui i contadini, armati di ronche e scuri, fiancheggiano le esauste truppe borboniche. E mentre in Abruzzo, la fortezza…

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Il calendario delle Due Sicilie 2023

  Il calendario 2023 delle Due Sicilie è dedicato alla tradizione del presepe napoletano «Una tradizione che trovò affinità del tutto speciali nella cultura e nel sentimento dei popoli e dei monarchi che si susseguirono sul trono di Napoli, a partire da Ruggiero il Normanno fino ai Borbone Due Sicilie … fino a divenire una parte eminente del nostro patrimonio storico, artistico, popolare e culturale. Il presepe napoletano non è la semplice ricostruzione della scena di Betlemme, anzi se ne allontana tanto da risultare antistorico. “Il presepio è il Vangelo tradotto in dialetto partenopeo” scrisse Michele Cuciniello, noto collezionista napoletano di pastori. Ambienti, personaggi, scene e simboli che animano il presepe napoletano sono espressione della fede stratificata nei secoli, diffusa nelle Corti e nei vicoli da grandi Santi, come Alfonso Maria de’ Liguori, autore di canti che ancora oggi formano la colonna sonora del Natale». Carlo di Borbone, primo sovrano…

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Il calendario delle Due Sicilie 2022

  È dedicato ai “giorni dell’eroismo”, quelli dell’assedio di Gaeta, quelli della resistenza contro un nemico che con violenza oltraggiosa occupava un borgo di inermi pescatori, cacciando donne e bambini dalle loro case, per installare batterie di cannoni e che non si faceva scrupolo di bombardare gli ospedali. I giorni di un “doloroso cammino” descritto da Charles Garnier, giornalista autore di un “diario-giornale” dell’assedio che, come ricorda il testo di Gennaro De Crescenzo, fu a Gaeta dal primo all’ultimo giorno, “testimone della suprema lotta della Monarchia Duosiciliana abbandonata dai sovrani di Europa”, non cronista distaccato ma partecipe e schierato proprio dalla parte che da quella lotta uscirà sconfitta. Una battaglia combattuta sul piano militare ma anche su quello umano, nella quale Garnier distingue la figura di Francesco II di Borbone, circondato dal rispetto e dall’affetto dei soldati, sentimenti ricambiati con gentilezza non esteriore e con quella profonda fede cristiana che…

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Il calendario delle Due Sicilie 2021

  È dedicato alle Industrie del Regno il Calendario del Regno delle Due Sicilie 2021. I testi, come sempre, sono del prof. Gennaro De Crescenzo. L’edizione 2021 del Calendario ricostruisce il processo di industrializzazione che era in corso nel Regno, grazie all’opera lungimirante di Ferdinando II di Borbone, che diede nuovo impulso ad un modello produttivo già presente sin dal ‘700. A differenza di quanto sistematicamente sostenuto dalla storiografia ufficiale, il quadro delle industrie e dei relativi occupati nelle Due Sicilie era variegato e basterebbe semplicemente consultare i documenti conservati in gran parte presso l’Archivio di Stato di Napoli, nel fondo “Ministero Agricoltura Industria e Commercio”, per rendersene conto. All’atto dell’unificazione italiana, le percentuali degli occupati nelle industrie erano: Nord-Ovest, 30.05%; Nord-Est, 14.78%; Centro, 14.12%; Sud, 41.04%. Il Regno delle Due Sicilie, quindi, era la parte della penisola maggiormente industrializzata. Ancora nel 1871, come mostrano altri dati documentali, il tasso di industrializzazione del Piemonte era del l’1.13%, quello della Lombardia 1.37%, quello della Liguria 1.48%.…

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Il Calendario delle Due Sicilie 2020 è arrivato!

  È dedicato ai Primati del Regno il Calendario del Regno delle Due Sicilie 2020. I testi sono del prof. Gennaro De Crescenzo. L’edizione 2020 del Calendario ricapitola il lungo elenco degli oltre 100 primati  delle Due Sicilie, cioè delle eccellenze dell’ingegno, della cultura, della civiltà, del governo e della vita sociale del Regno borbonico. I primati del Regno sono uno degli argomenti più criticati dai detrattori, addirittura da alcuni considerato “pericoloso”: sarebbero solo millaterie, che in nulla modificherebbero il giudizio storico negativo sul Regno dei Borbone e su un popolo che si vuole miserabile, incolto ed incivile per definizione. Eppure si percepisce nei detrattori il timore che quei primati siano veri, lo si intuisce dal grande impegno profuso nel negarne l’esistenza e nel sottostimare o denigrare quelli che non è possibile negare. Il motivo di tanto timore è facilmente comprensibile: se i primati sono veri – e lo sono, documentati e attestati! – crolla l’intera costruzione storica…

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Il Calendario delle Due Sicilie 2019

  È dedicato a Francesco I il Calendario del Regno delle Due Sicilie 2019. I testi sono del prof. Gennaro De Crescenzo. L’edizione 2019 del Calendario ripercorre la vita breve ma intensa di un Sovrano poco studiato ed approfondito dalla storiografia risorgimentale, ma al quale poco spazio è stato dedicato anche dagli studiosi non conformisti della Storia delle Due Sicilie. In copertina: Francesco I, ritratto da Alexandre-Jean Dubois-Drahonet nel 1831. «“Oh, Napoli!” Furono queste le ultime parole pronunciate da Francesco I di Borbone, re delle Due Sicilie, prima di morire, alle tre del pomeriggio dell’8 Novembre 1830. Parole con un significato profondo: fu un buon re Francesco I, un buon padre di famiglia e un buon napoletano, ricco dei tanti pregi dei napoletani, fino alla fine dei suoi giorni. Era nato a Napoli il 19 Agosto 1777, figlio di Ferdinando IV (diventato I nel 1816) e di Maria Carolina d’Asburgo. Il fratello maggiore, Carlo Tito, era morto prematuramente, e Francesco, tenuto a battesimo da…

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Ecco il Calendario 2018 del Regno delle Due Sicilie!

  “Il 7 novembre 1830 morì Francesco I. A vent’anni Ferdinando diventò Ferdinando II.  Il primo giorno da Re attraversò la capitale con il suo Stato Maggiore, ricevendo un’accoglienza popolare affettuosissima. Iniziava così la storia dell’ultimo vero Re delle Due Sicilie, il Re che meglio avrebbe rappresentato, per carattere e per scelte, tutta la dinastia borbonica ed un popolo intero”. È un brano del testo curato dal prof. Gennaro De Crescenzo per il Calendario 2018 del Regno del Due Sicilie dedicato al Re Ferdinando II di Borbone. Anche quest’anno il calendario (12 pagine a colori, su carta patinata, con cordoncino dorato), contiene un testo celebrativo sulla vita di Ferdinando II ed è illustrato con riproduzioni di dipinti custoditi alla Reggia di Caserta e con la firma autografa del Sovrano delle Due Sicilie. In copertina, il celebre ritratto di Ferdinando II opera del pittore Giovanni Salomone nel 1851. Ordina adesso il Calendario 2018 del Regno delle Due Sicilie (€ 12,00 + spese di spedizione)

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Ecco il calendario 2017 !

  Il calendario 2017 del Regno delle Due Sicilie è dedicato alla Marina Borbonica. Vanto del Regno, tra le maggiori in Europa, la prima nella Penisola, la Marina delle Due Sicilie nacque con Carlo di Borbone, che fu Re di Napoli dal 1734 al 1759. Nel 1738 furono varate le prime navi di quella flotta che avrebbe avuto un ruolo da protagonista nel Mediterraneo. Alla Marina appartengono molti dei primati del Regno: il primo piroscafo a vapore nel Mediterraneo, il “Ferdinando I”, varato il 24 giugno del 1818; la prima nave a vapore da guerra, “L’Ercole”, del 1843; il primo “bacino di raddobbo” in Italia, per la riparazione “all’asciutto” delle navi; la prima nave da crociera al mondo, la “Francesco I”, che nel 1833 inaugurò le rotte turistiche del Mediterraneo; il primo piroscafo ad impiegare meno di 30 giorni per arrivare in America, il “Sicilia” della Società Sicula Transatlantica(1853). Per non parlare delle grandi industrie collegate alla marineria militare e…

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Calendario 2016

  È dedicato a Carlo di Borbone, primo Sovrano della dinastia, nell’anno in cui ricorre il 3° centenario della nascita (20 gennaio), il Calendario delle Due Sicilie 2016. Il testo del prof. Gennaro De Crescenzo è accompagnato da immagini d’epoca che rievocano alcune delle maggiori opere compiute dal sovrano, che diede grande impulso di rinnovamento ad un Regno che con lui era divenuto autonomo. Carlo di Borbone (1716-1788) entrò a Napoli, dove ebbe un’accoglienza trionfale, il 10 maggio 1734 passando da Porta Capuana. Il 25 dello stesso mese la sua armata sconfisse definitivamente gli Austriaci a Bitonto, nelle Puglie, ed il 3 luglio 1735 fu incoronato nella Cattedrale di Palermo Rex utriusque Siciliae. Non volle assumere il titolo di Re con una numerazione specifica, per sottolineare l’indipendenza del nuovo regno. Fu il Re – come scrive il prof. Gennaro De Crescenzo – della Reggia di Caserta, della fabbrica di porcellane di Capodimonte, del Teatro…

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