(di Annamaria Nazzaro) Solo all’inizio degli anni ‘50 gli Stati Uniti, che avevano combattuto la seconda guerra mondiale insieme all’Unione Sovietica di Stalin, cominciarono a rendersi conto degli effetti reali del comunismo, che fino ad allora aveva goduto di ampie simpatie e complicità da parte di banchieri e capitalisti. Il senatore Joseph Mc Carthy (1908-1957), poi demonizzato dalla sinistra internazionale che coniò il termine dispregiativo “maccartismo”, cominciò a preoccuparsi del lavoro di infiltrazione di agenti comunisti nell’amministrazione statunitense e della presenza di spie sovietiche sul territorio nazionale. Ma fu una breve stagione, chiusa nel 1961 dall’elezione alla presidenza di John Kennedy (1917-1963), che inaugurò la cosiddetta “coesistenza pacifica” con l’URSS, favorendo così gli enormi progressi del comunismo nel dominio del mondo. Si dovette arrivare all’inizio degli anni ’70, quando gli USA combattevano la guerriglia comunista in Vietnam, nel Laos ed in Cambogia perché il Senato incaricasse un gruppo di studiosi…
Leggi tutto Comunismo: il costo umano in un rapporto del Senato USAAutore: admin
Storia: Antonella Grippo su Bbc History
(Lettera Napoletana) Nell’Italia appena unificata, gli interessi di Inghilterra e Francia, le potenze che più avevano lavorato contro il Regno delle Due Sicilie, si scontravano attraverso i rispettivi uomini di fiducia: Cavour, Garibaldi, Mazzini, Ricasoli, i “padri della Patria” secondo la retorica risorgimentale, divisi da un odio insanabile. È il quadro che traccia, ricostruendo i rapporti degli ambasciatori a Torino di Francia ed Inghilterra, la studiosa Antonella Grippo, in un articolo sull’ultimo numero del mensile BBC History (n. 82, febbraio 2018), “Garibaldi e Cavour, ‘padri della Patria’ e nemici”, con il quale comincia la collaborazione con la rivista. L’articolo, che ricostruisce gli schieramenti politici alla vigilia della seduta del nuovo Parlamento italiano del 18 aprile 1861 a Palazzo Carignano di Torino, è tratto dal libro di Antonella Grippo e Giovanni Fasanella “Italia oscura. Dal Risorgimento alla Grande Guerra. La storia che non c’è sui libri di scuola” (Sperling & Kupfer,…
Leggi tutto Storia: Antonella Grippo su Bbc HistorySud: più soldi alla classe politica? No, un’altra classe politica
(Lettera Napoletana) Le elezioni politiche italiane (4 marzo 2018) saranno decisive per il Sud ? Sicuramente no. Senza una nuova classe politica, nata dalla cultura e dalla Tradizione che hanno fatto grande la sua storia, fino all’esperienza del Regno delle Due Sicilie, e non inquinata dalle ideologie che hanno prodotto il cosiddetto Risorgimento, l’unificazione ed il conseguente sottosviluppo economico, il Sud non potrà cambiare la sua condizione di fondo. Ciò nonostante, finché il Sud sarà parte del sistema Italia le politiche nazionali in materia di sviluppo economico, scuola e formazione, natalità, fisco, immigrazione continueranno ad influenzarne la qualità della vita ed a renderne più o meno difficili le possibilità di sviluppo. Le scelte alle elezioni del 4 marzo per chi ha a cuore il riscatto del Sud vanno fatta dunque sulla base del prevedibile impatto dei programmi sul Sud stesso. Una dipendenza ancora maggiore dell’Italia dall’UE, che punta alle grandi…
Leggi tutto Sud: più soldi alla classe politica? No, un’altra classe politicaSud: Banco di Napoli, la banca che morì due volte
(Lettera Napoletana) “Banco di Napoli, addio dopo 500 anni, via alla fusione con Intesa”, ha annunciato Il Mattino (21.12.2017), tra la meraviglia dei lettori. “Operazione sensazionale, perché mette fine all’autonomia di una banca fondata nel 1539”,ha aggiunto il giornale per dare il senso di un passaggio storico. Ma la “notizia”, pubblicata di spalla in prima pagina, è solo parte di un’operazione di disinformazione completata due giorni dopo (23.12.2017) da un articolo, sempre in prima pagina, che annunciava trionfalmente “Banco di Napoli, piano da 25 milioni”, da un altro titolo tranquillizzante, “Una fusione soft per Banco di Napoli. Sud centrale”, e da un intervento del consigliere delegato del gruppo bancario piemontese-lombardo Intesa Sanpaolo Carlo Messina, che rivelava il senso reale dell’operazione: tagli, esuberi e risparmi di Intesa Sanpaolo ai danni dei dipendenti meridionali del gruppo e dei clienti del Sud. Il 20 dicembre scorso il Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo…
Leggi tutto Sud: Banco di Napoli, la banca che morì due volteAngelo Mangone, L’industria del Regno di Napoli 1859-1860
L’industria del Regno di Napoli 1859-1860, di Angelo Mangone, seconda edizione rivista, introduzione di Gennaro De Crescenzo (Grimaldi & C. Editori, Napoli 2017, pp. 140, € 24,00) Alla vigilia dell’unificazione, il Regno delle Due Sicilie contava, solo nella parte continentale, esclusa la Sicilia, su quasi cinquemila industrie. Il settore industriale occupava 195mila addetti (considerando solo le imprese con almeno 5 dipendenti ed escluse le imprese artigiane), circa il 6% della popolazione attiva. La quota di addetti all’industria sul totale della popolazione (poco più di 7 milioni nella parte continentale del Regno) era vicina a quella del Piemonte (7,5-8%) e del Lombardo-Veneto, appartenente all’Impero Austro-Ungarico, e percentuali di quest’ordine di grandezza facevano registrare molti Paesi in via di sviluppo industriale all’epoca. Nel 1860 l’industria delle regioni continentali del Regno delle Due Sicilie impiegava il 27% del totale degli addetti di tutti gli Stati italiani. Questa fotografia dello sviluppo industriale delle Due Sicilie è contenuta nel saggio di Angelo Mangone, “L’industria del Regno di Napoli 1859-1860”, uno studio…
Leggi tutto Angelo Mangone, L’industria del Regno di Napoli 1859-1860Così era l’industria delle Due Sicilie
È un classico della storiografia non conformista sul Regno delle Due Sicilie. La seconda edizione de “L’Industria del Regno di Napoli 1859-1860”, di Angelo Mangone (Grimaldi & C. Editori, Napoli 2017) è stata presentata il 15 dicembre all’Hotel Renaissance Mediterraneo di Napoli dal prof. Orazio Abbamonte, storico e docente all’Università Luigi Vanvitelli, Carmela Maria Spadaro (Università Federico II), Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, e Marina Carrese, presidente della Fondazione Il Giglio. Il saggio di Mangone, ingegnere e dirigente d’azienda, appassionato studioso della storia del Sud, introvabile da anni, è stato arricchito per la nuova edizione da alcune correzioni ed integrazioni dell’autore, che le consegnò personalmente all’editore Marzio Grimaldi, e dall’introduzione di Gennaro De Crescenzo. Il libro è stato pubblicato con il contributo della Fondazione il Giglio. Ricco di dati e tabelle che documentano l’esistenza di un apparato industriale ampio e diversificato (5 mila industrie e 195 mila addetti,…
Leggi tutto Così era l’industria delle Due SicilieAuguri a tutti i nostri lettori!
Adeste, fideles, laeti triumphantes, venite, venite in Bethlehem! Natum videte Regem angelorum. Venite, adoremus!
Leggi tutto Auguri a tutti i nostri lettori!Ecco il Calendario 2018 del Regno delle Due Sicilie!
“Il 7 novembre 1830 morì Francesco I. A vent’anni Ferdinando diventò Ferdinando II. Il primo giorno da Re attraversò la capitale con il suo Stato Maggiore, ricevendo un’accoglienza popolare affettuosissima. Iniziava così la storia dell’ultimo vero Re delle Due Sicilie, il Re che meglio avrebbe rappresentato, per carattere e per scelte, tutta la dinastia borbonica ed un popolo intero”. È un brano del testo curato dal prof. Gennaro De Crescenzo per il Calendario 2018 del Regno del Due Sicilie dedicato al Re Ferdinando II di Borbone. Anche quest’anno il calendario (12 pagine a colori, su carta patinata, con cordoncino dorato), contiene un testo celebrativo sulla vita di Ferdinando II ed è illustrato con riproduzioni di dipinti custoditi alla Reggia di Caserta e con la firma autografa del Sovrano delle Due Sicilie. In copertina, il celebre ritratto di Ferdinando II opera del pittore Giovanni Salomone nel 1851. Ordina adesso il Calendario 2018 del Regno delle Due Sicilie (€ 12,00 + spese di spedizione)
Leggi tutto Ecco il Calendario 2018 del Regno delle Due Sicilie!Due Sicilie: Re Ferdinando II nel Calendario 2018
(Lettera Napoletana) “Il 7 novembre 1830 morì Francesco I. A vent’anni Ferdinando diventò Ferdinando II. Il primo giorno da Re attraversò la capitale con il suo Stato Maggiore, ricevendo un’accoglienza popolare affettuosissima. Iniziava così la storia dell’ultimo vero Re delle Due Sicilie, il Re che meglio avrebbe rappresentato, per carattere e per scelte, tutta la dinastia borbonica ed un popolo intero”. È un brano del testo curato dal prof. Gennaro De Crescenzo per il Calendario 2018 del Regno del Due Sicilie. Il calendario, giunto alla settima edizione, è dedicato a Re Ferdinando II di Borbone. 12 pagine a colori, su carta patinata, con illustrazioni di dipinti della Reggia di Caserta e la firma autografa del Sovrano delle Due Sicilie, le feste principali del Regno, le date storiche principali dal 1735 al 1860. In copertina, il celebre ritratto di Ferdinando II opera del pittore Giovanni Salomone nel 1851. Questi i contenuti del…
Leggi tutto Due Sicilie: Re Ferdinando II nel Calendario 2018Progetto Comprasud: “A Natale Regalasud “ il 15 dicembre a Napoli
(Lettera Napoletana) Terza edizione di “A Natale RegalaSud”, mostra mercato dei prodotti delle imprese meridionali, nell’ambito del Progetto CompraSud. La manifestazione si svolgerà venerdì 15 dicembre 2017 all’Hotel Renaissance Mediterraneo (Sala Vespucci – da Verrazzano, 1° piano, Napoli, Largo Ponte di Tappia 25) dalle 15 alle 21 (ingresso libero). In mostra prodotti agro-alimentari, pasticceria, abbigliamento, oreficeria ed argenteria con realizzazioni esclusive per il circuito CompraSud, ma ci sarà anche la possibilità di prenotare un B&B alle pendici del Vesuvio, oppure una visita guidata sui percorsi di arte e di storia della Campania e di contattare un’impresa specializzata nella comunicazione commerciale. A Natale, sostieni con i tuoi regali l’Economia del Sud e scegli i prodotti delle imprese aderenti al Progetto CompraSud ! Scarica l’invito di “A Natale RegalaSud !” [wpfilebase tag=file id=250 tpl=simple /] Visita il sito del Progetto CompraSud Segui il Progetto CompraSud su: Facebook Twitter Instagram
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