SUD: BASSOLINO, IL POSSIBILE RITORNO DELL’UOMO DEL DISASTRO

(Lettera Napoletana) Le elezioni comunali della prossima primavera a Napoli potrebbero vedere di fronte due simboli negativi della classe politica meridionale. All’attuale sindaco Luigi De Magistris, che ha annunciato che si ricandiderà, potrebbe contrapporsi Antonio Bassolino, sindaco e poi presidente della Regione Campania ininterrottamente per 17 anni, dal 1993 al 2010, che manovra da mesi per un suo ritorno in politica. Per Napoli sarebbe uno scenario disperante. Da un lato l’ex pm De Magistris, che ha fallito su tutti gli impegni assunti al momento della sua elezione nel 2011, dalla gestione del ciclo dei rifiuti (Napoli è l’unica metropoli europea a smaltire all’estero i propri rifiuti, con una raccolta differenziata che non ha superato nei quasi cinque anni di amministrazione De Magistris il 28%, contro il 70% promesso), alla bonifica di Bagnoli, alla costruzione di un nuovo stadio, alla semplice manutenzione delle strade. A De Magistris si contrapporrebbe Bassolino, 68…

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LA FONDAZIONE IL GIGLIO RICORDA I “MILITES LUCI”

SOTTOSCRIZIONE PER DONATO GIANFREDI ED AGOSTINO TARULLO Il 29 agosto scorso sono morti a Contrada Dragonara (Potenza), in un tragico incidente le cui cause non sono state ancora chiarite, Donato Gianfredi, 56 anni, ed Agostino Tarullo, 55. Erano due aderenti all’associazione “Milites Luci” fondata da Alessandro Romano, che da anni si dedica alla rievocazione storica. Con le divise dei Tiragliatori della Guardia Reale dell’Esercito borbonico o con quelle dei Briganti, Donato ed Agostino hanno partecipato a decine di manifestazioni, da Gaeta a Civitella del Tronto, a Napoli, a Tagliacozzo, al parco lucano della Grancia. In divisa, schierati in formazione, in marcia, bandiere in testa, con le salve dei fucili scenici, per anni, insieme ai loro compagni, hanno trasmesso emozioni a tanti legittimisti, borbonici o semplici meridionali attaccati alla loro storia, che in quelle uniformi ricostruite con cura ed in quei volontari hanno rivissuto l’orgoglio della Patria delle Due Sicilie. Che il…

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È arrivato il dvd del film Cristiada

  È finalmente disponibile il dvd del film Cristiada, dedicato alla guerra civile messicana (1926-1929) che oppose i cattolici al governo massonico ed anti-clericale del presidente Plutarco Elías Calles, capo del Pri (Partito rivoluzionario istituzionale). Il film, che negli Usa ha ottenuto un enorme successo di pubblico (7 milioni e mezzo di dollari nei primi dieci giorni), in Italia è stato boicottato dalla grande distribuzione ed ha rischiato di non circolare affatto nelle sale, come era già accaduto in passato ad altri film “scomodi” dedicati a pagine di storia negate o mistificate. Il blocco è stato infranto dalla “Dominus Production”, società fiorentina di produzioni multimediali la cui mission è “produrre bellezza”, che ne ha curato il doppiaggio in italiano e lo ha reso disponibile “su richiesta”. Si è così formata spontaneamente una rete di movimenti, gruppi, associazioni, parrocchie che hanno garantito il tutto esaurito ai cinema disposti a proiettare il film,…

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TRADIZIONE: IN ARRIVO IL DVD DEL FILM CRISTIADA

(Lettera Napoletana) – Sarà in vendita dall’8 settembre prossimo il dvd del film Cristiada, dedicato alla guerra civile messicana (1926-1929) che oppose i cattolici al governo massonico ed anti-clericale del presidente Plutarco Elías Calles, capo del Pri (Partito rivoluzionario istituzionale). Il film, che negli Usa ha ottenuto un enorme successo di pubblico (7 milioni e mezzo di dollari nei primi dieci giorni), in Italia è stato boicottato dalla grande distribuzione ed ha rischiato di non circolare affatto nelle sale, come era già accaduto in passato ad altri film “scomodi” dedicati a pagine di storia negate o mistificate. Il blocco è stato infranto dalla “Dominus Production”, società fiorentina di produzioni multimediali la cui mission è “produrre bellezza”, che ne ha curato il doppiaggio in italiano e lo ha reso disponibile “su richiesta”. Si è così formata spontaneamente una rete di movimenti, gruppi, associazioni, parrocchie che hanno garantito il tutto esaurito ai…

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PORTOGALLO: LA LEGGENDA DEL RE DOM SEBASTIĀO I

(Lettera Napoletana ) Il 4 agosto 1578 il Re del Portogallo Dom Sebastiāo I scomparve nel corso della battaglia di Alcàcer-Quibir (Marocco), dove i portoghesi furono sopraffatti dalle forze superiori dei Mori e dei Turchi. Dom Sebastiāo I aveva voluto la spedizione in Marocco nello spirito di una Crociata, anche su richiesta della Chiesa, ed aveva impiegato anni a prepararla. Era diventato Re a 14 anni e la sua nascita aveva assicurato la continuità della dinastia degli Avis e l’indipendenza del Portogallo. Figlio del Principe Dom Joāo e di Giovanna d’Austria, era profondamente cattolico e voleva rinnovare l’epopea della Reconquista dai musulmani. I turchi avevano occupato quasi tutto il Nord-Africa, ad eccezione del Marocco, e continuavano a minacciare le coste iberiche. Quel 4 agosto 1578, ad Alcàcer-Quibir le sorti della battaglia sembravano volgere in favore dei portoghesi, quando l’avanguardia di Dom Sebastiāo avvertì un grido misterioso, (“Ter ! Ter !”)…

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DUE SICILIE: SULLE ORME DI FRANCESCO II, CONVEGNO AD ARCO DI TRENTO

(Lettera Napoletana) La figura di Francesco II sarà ricordata, dal 25 al 27 settembre, in un convegno di studi ad Arco di Trento (Trento), dove l’ultimo Re delle Due Sicilie trascorse gli ultimi anni dell’esilio e morì, il 27 dicembre 1894. L’iniziativa è della neo-costituita Fondazione Francesco II. “Sulle orme di Francesco II” è il titolo del Convegno. Tra i relatori la prof.ssa Maria Carmela Spadaro, docente all’Università Federico II e componente del comitato scientifico della Fondazione Il Giglio. I lavori si apriranno nel pomeriggio del 25 settembre (ore 17) con i saluti del sindaco di Arco di Trento, Alessandro Betta, dell’Arciprete Mons. Walter Sommavilla, del presidente della Fondazione Francesco II, Pantaleo Losapio e l’introduzione del Rev. Don Luciano Rotolo, tra gli organizzatori del Convegno insieme a Don Massimo Cuofano. (LN91/15).

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SUD: LO SVIMEZ, GIANNOLA & C.

(Lettera Napoletana) Come mai lo Svimez ha diffuso in piena estate (30 luglio) le anticipazioni sul proprio “rapporto 2015 sull’economia del Mezzogiorno”, che da anni viene diffuso invece in autunno? Ma poi serve davvero al Sud il pluridecennale lamento sul sottosviluppo economico di questo Istituto di ricerche, ufficialmente privato, ma finanziato da Stato e Regioni? Per rispondere bisogna guardare alle origini dell’ “Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno” (Svimez). Fondato nel 1946 da un gruppo di imprenditori e politici, lo Svimez sostiene la necessità di un intervento diretto dello Stato nell’economia del Mezzogiorno per favorirne lo sviluppo. Progettato negli ambienti dell’IRI (Istituto per la ricostruzione industriale), creato dal fascismo, lo Svimez ebbe tra i fondatori il socialista milanese Rodolfo Morandi, suo primo presidente, l’ingegnere vicentino Giuseppe Cenzato, inviato a Napoli dalla sua impresa, ed il democristiano di sinistra Pasquale Saraceno, assunto all’IRI nel 1933 e divenuto collaboratore del ministro…

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QUELL’ INFAMIA CHIAMATA MURO DI BERLINO

Il 13 agosto 1961 il regime comunista della DDR (“Repubblica Democratica tedesca”) cominciava la costruzione del Muro che avrebbe spaccato per 28 anni Berlino e l’Europa. Per la propaganda il muro serviva a proteggere i tedeschi dell’Est dall’“Imperialismo”, cioè dall’Occidente. Nella realtà serviva ad impedire la fuga da uno dei più sofisticati sistemi di oppressione dell’età moderna, dominato dalla potentissima Stasi, la Polizia politica. Tra il 1961 ed il 1989, nel tentativo di superare il Muro, lungo 155 km e protetto da filo spinato, a tratti elettrificato, e dai Vopos (Volkspolizei) armati, morirono 465 persone.  Secondo altri calcoli le vittime furono 650. I tedeschi fuggiti nei 28 anni di esistenza del Muro furono oltre 960 mila. Milioni di famiglie furono separate, milioni di vite sconvolte, una gigantesca ferita veniva inferta all’Europa. Nell’anniversario della costruzione del Muro è indispensabile ricordare e trasmettere la verità della storia su quell’infamia comunista chiamata Muro di Berlino.    LEGGI LA STORIA DEL MURO…

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la verità sull’aborto in 6 passi

L’embrione è il più piccolo e indifeso degli esseri umani           La gestazione è l’inizio del processo di sviluppo naturale di ogni essere umano. Tale sviluppo costituisce un continuum connotato dall’ininterrotto cambiamento, per l’intero arco dell’esistenza. L’embrione e il feto rappresentano le prime fasi di questo sviluppo: la loro appartenenza alla specie umana è indiscutibile e non è influenzata dall’età, dalle dimensioni, dall’aspetto o dall’autonomia. La sua esistenza inizia con il concepimento       Dal momento del concepimento prendono avvio rapidissimi processi biologici che, nel giro di poche ore (12 circa), generano il codice genetico (DNA) del nuovo essere umano. Il DNA è unico, individuale, irripetibile e identifica perfettamente ciascun essere vivente. È, quindi, corretto affermare che la vita ha inizio con il concepimento e che da quel momento siamo in presenza di un nuovo essere umano, la cui individualità è distinta da quella della madre che lo porta in grembo. L’aborto lo…

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Aborto in cifre

Fate conto che uno tsunami si sia abbattuto sulle coste italiane e abbia spazzato via quasi l’intera popolazione del Lazio: 5 milioni e mezzo di persone scomparse. Se preferite un’immagine diversa, pensate agli abitanti di quattro delle maggiori città italiane – Milano, Bologna, Roma e Napoli – vittime di attentati terroristici devastanti. Se queste immani tragedie fossero avvenute nelle strade delle nostre città, sdegno e mobilitazione avrebbero scosso la penisola, aiuti sarebbero arrivati da tutto il mondo, si sarebbero cercati i responsabili per inchiodarli alle proprie colpe, si sarebbe gridato “Mai più!”. Ebbene, questa immane tragedia è avvenuta davvero ma nessuno si è sdegnato, nessuno ha cercato i colpevoli, nessuno ha gridato “Mai più!” perché tutto è accaduto in asettiche sale operatorie, coperto da teli sterili e nascosto nei sacchetti per i rifiuti speciali. Cinque milioni e mezzo, tanti sono i bambini che la legge 194, che nel 1978 ha…

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