I Cacciatori Napoletani 1821-1861

      Mario Montalto I Cacciatori Napoletani 1821-1861 prima edizione 2010 pagine 78, 8 immagini a colori € 10,00 – sconto Soci 30% Sconto speciale: acquista le 4 Sensiglie dello stesso Autore a € 34,00     Le sensiglie erano bandiere reggimentali appartenenti ai Tercios della Napoli ispanica. Riadottate dalla fanteria dell’Esercito delle Due Sicilie, erano segni distintivi dei tre battaglioni reggimentali. Con questa nuova collana, che presenta testi facilmente fruibili che mettono a disposizione del lettore informazioni altrimenti disperse e difficilmente reperibili, Il Giglio vuole raccogliere la forza simbolica degli antichi stendardi militari per difendere, con lo stesso spirito, la memoria storica delle Due Sicilie. Il terzo volume della collana è dedicato ai Cacciatori Napoletani, corpo scelto dell’Esercito delle Due Sicilie. L’autore è ancora una volta il contrammiraglio Mario Montalto, esperto di storia militare e collaboratore della rivista L’Alfiere. Insieme ai precedenti L’Esercito delle Due Sicilie e La Marina…

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Diario di un soldato borbonico nelle carceri italiane

        Èmile de Christen Diario di un soldato borbonico nelle carceri italiane introduzione di Silvio Vitale prima edizione 1995 pagine 87, € 12,00 – Sconto Soci 30%       Il diario di prigionia scritto dal conte Théodule Emile de Christen, combattente cattolico e legittimista, volontario sugli spalti di Gaeta per la difesa del Regno delle Due Sicilie. Arrestato a Napoli nel settembre 1861, fu rinchiuso nel carcere di S. Maria Apparente, nel bagno penale di Nisida e nelle prigioni di Gavi, in Piemonte. Pubblicato nel 1866, il Diario costituisce uno spaccato della repressione seguita all’unificazione d’Italia ed è la testimonianza in prima persona di quale giustizia fosse riservata ai napoletani. Può essere considerato la risposta a Le mie prigioni di Silvio Pellico. Il contesto storico Nel 1860, la guerra che il Piemonte mosse contro gli Stati della Penisola e contro il Regno delle Due Sicilie chiamò alle…

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L’Italia e il suo dramma politico nel 1861

    Giacinto de’ Sivo L’Italia e il suo dramma politico nel 1861 con il testo integrale del Discorso per i morti nelle giornate del Volturno prima edizione 2002 pagine 104 – € 12,00 – sconto Soci 30%       Composta da un saggio e da 6 articoli apparsi in un precedente opuscolo anonimo, l’opera, pubblicata nel 1861, è la lucida previsione delle conseguenze politiche e sociali dell’unificazione forzata della Penisola, voluta dalla violenza delle armi poste al servizio di un potere occulto ed astrattamente ideologico, lontano dagli interessi dei popoli. La Setta, denunciava de’ Sivo, aveva diffuso ogni sorta di menzogne, corrotto generali con danaro e con false promesse, violato le regole della politica e quelle dell’onore e, infine, aveva preteso di legittimare violenze e soprusi con un plebiscito di annessione, svolto sotto il controllo delle baionette, con la collaborazione dei camorristi, in un clima di intimidazione e…

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L’equatore. Un giornale borbonico documenta l’unificazione italiana

        L’equatore. Un giornale borbonico documenta l’unificazione italiana a cura di Francesco Maurizio Di Giovine prima edizione 2004 pagine 109, € 14,00 – Sconto Soci 30%       L’Equatore era un giornale borbonico, legittimista e cattolico. Il primo numero uscì l’11 gennaio 1861; il giornale avrebbe dovuto avere cadenza bisettimanale ma si poté pubblicare soltanto tre numeri.Il 21 gennaio, la redazione fu assalita e devastata da una banda di camorristi al servizio del regime, e il giornale fu chiuso. Per ironia della sorte, proprio sull’ultimo numero uscito, era stata pubblicata la notizia della nomina di Liborio Romano a consigliere di luogotenenza per gli Interni. Nulla si sa dei redattori: non si conoscono i nomi né si sa quale fu la loro sorte. Probabilmente non fu dissimile a quella di altri che proseguirono la loro opera, come Giacinto de’ Sivo, che pochi mesi dopo pubblicherà La Tragicommedia. Il contesto…

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Brigantaggio legittima difesa del Sud

    Brigantaggio legittima difesa del Sud. Gli articoli della “Civiltà Cattolica” (1861 – 1870) a cura di Giovanni Turco prima edizione 2000 pagine 208 – € 15,50 sconto Soci 30% edizione esaurita / prossima ristampa     Una delle pagine più controverse della storia dell’unità italiana è certamente quella sul cosiddetto “brigantaggio”: chi furono i briganti? Delinquenti o resistenti, malfattori o patrioti? Il volume offre un notevole contributo alla ricerca della verità, raccogliendo per la prima volta insieme i nove articoli che la prestigiosa rivista dei Gesuiti, La Civiltà Cattolica, dedicò, tra il 1861 e il 1870, al fenomeno del brigantaggio e alla terribile repressione che lo Stato unitario mise in atto per annientarlo. Impreziositi dall’indicazione degli autori (in originale erano anonimi), gli scritti dei padri Carlo Curci, Carlo Piccirillo, Matteo Liberatore e Raffaele Ballerini offrono al lettore un’interpretazione ben diversa da quella tramandataci dalla storiografia risorgimentale: i briganti furono…

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Alla riconquista del Regno

    Domenico Petromasi La marcia del Cardinale Ruffo dalle Calabrie a Napoli Introduzione di Silvio Vitale prima edizione 1994, seconda edizione 1999 pag. 109, € 12,00 – sconto Soci 30%     Una delle più fedeli cronache della spedizione intrapresa nel 1799 dal Cardinale Fabrizio Ruffo per riconquistare il Regno delle Due Sicilie, liberandolo dall’occupazione francese che aveva consentito ai giacobini napoletani di proclamare la repubblica. La cronaca della spedizione del Cardinale Ruffo, scritta da un testimone oculare, Domenico Petromasi, fu pubblicata per la prima volta nel 1801 ed è una delle poche opere che videro la luce all’epoca dei fatti. Dopo quella data, infatti, per i condizionamenti di alcuni governi liberali europei e per la volontà di pacificazione del re Ferdinando IV, non fu più consentita la stampa di opere sull’impresa. I rivoluzionari, viceversa, inondarono l’Europa di opere propagandistiche degli eventi del 1799, i cui echi giungono fino ai…

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La Tragicommedia

    Giacinto de’ Sivo La Tragicommedia. L’unificazione dell’Italia vista dalla parte del Sud a cura di Francesco Maurizio Di Giovine e Gabriele Marzocco prima edizione 1993 – seconda edizione 1996 pagine 110 – € 12,00  –  sconto Soci 30%     Vista con gli occhi dei napoletani del 1861, l’unificazione d’Italia fu un evento tragico, come può esserlo l’invasione armata e violenta del proprio Paese da parte di un esercito straniero, ma, al tempo stesso, presentava un elemento ridicolo nella pretesa dei piemontesi di agire in nome della libertà di quegli stessi napoletani che venivano uccisi, repressi, spogliati di ogni ricchezza. La Tragicommedia è il giornale scritto e diretto da Giacinto de’ Sivo, a Napoli, durante l’occupazione piemontese. In esso comparivano articoli di cronaca, la rassegna stampa delle notizie sulla situazione napoletana comparse su giornali stranieri ed italiani, note politiche. Testimone diretto dei fatti, interprete del dolore e dell’indignazione…

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Embrione: la scienza non ha dubbi

Se l’embrione sia un “chi” o un “cosa” è la domanda fondamentale intorno alla quale ruota l’intero discorso sull’aborto e sul diritto di tutela della vita sin dal concepimento. La scienza non ha mai espresso dubbi sull’identità dell’embrione, dotato di un codice genetico individuale, unico e irripetibile, che si forma nelle dodici ore successive al concepimento. Sin dal primo istante, ogni pur minima variazione nell’embrione non è altro che una fase fisiologica dello sviluppo, finalizzata all’espressione del suo patrimonio genetico e alla crescita dell’organismo, verso l’autonomia. Nell’arco di 4-5 giorni, l’embrione si annida definitivamente nell’utero per procedere verso fasi sempre più avanzate dello sviluppo, in perfetta ed ininterrotta continuità. In nessun momento dello sviluppo, l’embrione contenuto nell’utero materno può essere considerato un anonimo “ammasso di cellule”: è un essere umano a pieno titolo, la cui esistenza non può essere sottoposta alla volontà di altri. I periodici tentativi di affermare una…

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È davvero “contraccezione” d’emergenza ?

Tutti, ma proprio tutti, i farmaci classificati come “contraccettivi di emergenza” hanno effetti abortivi, e non anticoncezionali, tra il 50 e l’80 % dei casi in cui la somministrazione avviene a ovulazione iniziata. Per comprendere la loro azione, che produce la morte dell’embrione, è necessario tener presente alcuni processi fisiologici che avvengono nei primi giorni di gravidanza.       L’inizio di una nuova vita Perché ci sia la possibilità di concepire un bambino, il rapporto sessuale deve avvenire in prossimità del periodo fertile del ciclo femminile, nei quattro o cinque giorni che precedono l’ovulazione. Con l’ovulazione, l’ovulo espulso dall’ovaio entra nella tuba. È qui che, di norma entro 24 ore, avviene il concepimento, cioè l’ovulo verrà fecondato da uno spermatozoo. Nell’arco di sole 12 ore, ha luogo la formazione del codice genetico (DNA) del nuovo essere vivente, che fornisce tutte le informazioni per le successive fasi del suo sviluppo. È l’inizio di…

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Aborti nascosti

Se la cosiddetta “contraccezione d’emergenza” avesse fallito, non è detto che resti solo l’ospedale.  I rimedi in verità non mancano!  Infatti, oltre la pillola del giorno dopo e quella dei 5 giorni dopo, che già hanno effetti abortivi ampiamente documentati, ci sono altri mezzi ai quali si può ricorrere e che danno certezza del risultato e pochi inconvenienti, se si esclude l’impossibilità di mascherare l’aborto dietro la facciata della “contraccezione”.       Il Cytotec È un farmaco che normalmente viene prescritto nella terapia dell’ulcera gastrica ed è disponibile nelle farmacie dietro presentazione di ricetta medica. Il principio attivo è il misoprostol, una prostaglandina che in alcuni Paesi è registrata anche come farmaco per l’induzione del parto, poiché ha una notevole capacità di provocare contrazioni dell’utero. Il Cytotec è già usato in associazione alla pillola abortiva RU-486, anch’essa sintetizzata come antiulcera e solo successivamente utilizzata per l’effetto abortivo, molto più redditizio. Una molecola…

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