14 – 15 MARZO A MESSINA

RICORDANDO IL CORAGGIO DEI DIFENSORI La difesa della Real Cittadella di Messina sarà ricordata il 14 e 15 marzo con una Messa, un convegno, mostre, e la deposizione di corone di fiori ai soldati delle Due Sicilie. Per quasi 9 mesi i soldati borbonici agli ordini del maresciallo Gennaro Fergola tennero testa alle truppe piemontesi, scrivendo una delle pagine più limpide della storia del Regno delle Due Sicilie. Il programma di quest’anno, allestito dagli storici Franz Riccobono e Marco Grassi, punta ad accendere i riflettori sulle vergognose condizioni di abbandono in cui si trovano i resti della Cittadella, una fortezza del XVII secolo la cui storia va oltre il periodo borbonico e la città di Messina. Il Comune e la Regione Sicilia, al di là di inconcludenti periodiche dichiarazioni di intenti, hanno consentito che la zona Falcata, dove sorgono i resti della piazzaforte borbonica, ospitasse prima un inceneritore, oggi dismesso,…

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amare la nostra civiltà

Architettura, arte, musica e letteratura a Napoli   Seminario di formazione 2015 di Fraternità Cattolica La riaffermazione delle verità dottrinali non basta nella società contemporanea, dove anche le tendenze interiori dell’uomo sono attaccate dalla Rivoluzione. La bellezza può servire a riguadagnare verità di ordine intellettuale e spirituale. Conoscere la bellezza della civiltà napoletana restituisce l’orgoglio dell’appartenenza, che è la premessa per il riscatto, e ci riavvicina ai valori ed alla concezione dell’uomo che hanno dato come frutti i nostri monumenti, le nostre chiese, la nostra arte, la nostra musica, la nostra letteratura.   Programma degli incontri Lunedì 9 marzo: Arch. Teresa Leone, Presidente Antares OnlusLa Tavola Strozzi e lo sviluppo urbanistico di Napoli Lunedì 23 marzo: Dott.ssa Linda Iacuzio, archeologa medioevalistaUn esempio di gotico: la Basilica di San Lorenzo Maggiore Lunedì 13 aprile: Dott. Guido Vignelli, Centro Culturale LepantoIl barocco musicale napoletano Lunedì 27 aprile: Prof. Gennaro De Crescenzo, Presidente Movimento NeoborbonicoIl barocco nella letteratura napoletana: Giovanbattista…

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14 FEBBRAIO 1861: LE ULTIME ORE DEGLI EROI DI GAETA

«Durante i due giorni destinati a discutere i patti della capitolazione, gli assedianti, che rifiutarono una tregua, non ristettero dal molestare la Piazza con i loro proiettili. Si stava per aprire il Parlamento di Torino e si voleva poter annunziare la presa di Gaeta (….) il fuoco acquistò in poche ore una violenza mai avuta: sicché il Cielo stesso pareva fiammeggiante. [«Al toccare della mezzanotte dalle batterie italiane erano partiti 4.397 colpi e da quelle dei borbonici 1.469». Federico Carandini, ufficiale piemontese, L’assedio di Gaeta 1860-1861]. (…) le bombe scoppiano sulle case, sulle chiese e sugli ospedali facendo numerose vittime (…) Nessuno però si allontana dalle batterie; tutti sono vicini ai cannoni, ed a vicenda si contendono il posto dell’onore e del pericolo. Tre o quattro giovanetti dai quindici ai sedici anni, fuggiti dal collegio militare di Napoli per dividere i pericolo dell’assedio, più di ogni altri si distinguono. La…

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DUE SICILIE: L’AGGRESSIONE MILITARE, NUOVO LIBRO DEL GIGLIO

(Lettera Napoletana) Il Regno delle Due Sicilie non cadde per “implosione”, come vorrebbe una parte degli storici risorgimentali, ma per un’aggressione militare progettata dal Piemonte, con la collaborazione attiva dell’Inghilterra e la complicità della Francia. Ma perché il Regno non riuscì a resistere all’aggressione militare? L’argomento è oggetto di una letteratura ormai ampia, ma un nuovo saggio dell’ammiraglio Mario Montalto, studioso di storia militare, che uscirà a giorni per l’Editoriale Il Giglio (“L’aggressione militare al Regno delle Due Sicilie”, Editoriale Il Giglio, Napoli 2015, pp. 40 + 8 immagini a colori, € 10,00 ) esamina – secondo i criteri delle Scuola di guerra – i “fattori di potenza e di debolezza” dell’esercito borbonico, gli errori strategici compiuti nel 1860, la concezione di guerra ideologica e totale combattuta dai piemontesi. L’ammiraglio Montalto è autore di altri tre saggi sulle forze armate borboniche editi dal Giglio (L’Esercito delle Due Sicilie, 2005; La…

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L’OCCIDENTE DI FRONTE ALLA STRAGE ISLAMICA DI PARIGI

Nota di Fraternità Cattolica.   Il settimanale “Charlie Hebdo” è l’espressione di un laicismo nichilista, ostile ad ogni fede, ma la strage dei suoi redattori compiuta il 7 gennaio a Parigi fornisce la misura della ferocia assassina dell’Islam e dell’odio anti-occidentale che lo pervade. Al posto dei giornalisti di “Charlie Hebdo” poteva e potrà trovarsi chiunque difenda i principi fondativi della cultura occidentale che il Cristianesimo ha introdotto: dalla distinzione tra Chiesa e Stato, alla libertà in foro interno, che è la base della libertà religiosa, alla concezione della donna. Principi – come ha fatto lucidamente osservare Papa Benedetto XVI nel suo discorso all’Università di Ratisbona (2006) – incompatibili con il fanatismo dell’Islam. L’Islam, non solo con i fanatici assassini della Jihad ma con l’invasione silenziosa favorita dall’immigrazionismo, è oggi la minaccia più aggressiva per l’Occidente, e l’Occidente deve ritrovare nella propria identità e nella propria Tradizione le energie per…

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“TERRA DEI FUOCHI”: UNA SENTENZA CONTRO LA DISINFORMAZIONE

(Lettera Napoletana – Dic. 2014) Una sentenza della Cassazione fa luce sulla campagna di disinformazione condotta a proposito della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, area compresa tra l’entroterra a Nord di Napoli e la provincia di Caserta, dove da anni vengono sversati rifiuti anche tossici, poi eliminati tramite l’accensione di roghi. La sentenza n. 450001 della I Sezione penale della Corte di Cassazione (Presidente Arturo Cortese, relatrice Maria Stefania Di Tomassi) ha accolto il ricorso di un imprenditore agricolo, Vincenzo Capasso, i cui terreni a Caivano (Napoli), coltivati a pomodori ed altri ortaggi, sono stati sequestrati “a scopo preventivo” il 17 febbraio 2014 dal Corpo Forestale dello Stato, su disposizione della Procura di Napoli, per un preteso rischio di “avvelenamento”. Il Tribunale del Riesame aveva respinto il ricorso contro il sequestro, presentato dall’avvocato Marco De Scisciolo. Nella sua sentenza la Cassazione contesta la configurabilità del reato di “avvelenamento”, ipotizzata dalla Procura…

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Folla commossa e raccolta alla Messa per Re Francesco

Oltre 100 persone si sono raccolte il 27 dicembre nella chiesa di San Ferdinando di Palazzo, a Napoli, per la Messa in suffragio di S.M. Francesco II di Borbone, organizzata dalla Fondazione il Giglio e dal Movimento Neoborbonico, nel 120° anniversario della morte del sovrano. La Messa è stata celebrata in rito romano antico, in un’ atmosfera commossa. Presente la Guardia d’ Onore dell’ Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal dott. Luigi Andreozzi. Le note dell’ “Inno del Re” di Paisiello hanno aperto la cerimonia, mentre la bandiera delle Due Sicilie veniva portata sull’altare dai Cavalieri Costantiniani. Al termine del rito, il prof. Gennaro De Crescenzo ha letto un messaggio inviato da SAR Carlo di Borbone ed ha ricordato l’ultimo Re napoletano, che attende dalla storia il riconoscimento dei suoi meriti. La Fondazione Il Giglio invita a pregare perché S.M. Francesco II salga alla gloria degli altari.   Guarda le…

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