Sud: Assicurazioni, quelle estorsioni con il consenso dello Stato

(Lettera Napoletana) Per assicurare l’auto, un calabrese paga il 21% in più della media dei residenti nelle altre regioni d’Italia, un pugliese paga il 14,2% in più, un campano addirittura il 72,5 in più. I dati sono dell’Osservatorio Facile.it e si riferiscono ad aprile 2019. I premi assicurativi medi sono in calo – segnala l’Osservatorio RC Auto – tanto che a Marzo scorso il costo di una polizza era del 2,7% in meno rispetto a Gennaio (ANSA, 01.05.2019). Ma non è così per diverse regioni del Sud. In Calabria – registra l’Osservatorio di Facile.it, che analizza i premi di Compagnie assicurative che rappresentano il 55% del mercato italiano – il costo medio (già superiore del 21,09% nel 2018 rispetto alla media nazionale) è salito dell’1,4%, in Puglia è aumentato dello 0,7%. Anche la Sicilia registra un costo medio delle assicurazioni più alto della media nazionale (+0,69%). La Campania è un…

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Sud: dalle Europee una nuova bocciatura alla sua classe politica

(Lettera Napoletana) Alle elezioni per il parlamento europeo del 26 Maggio, dal Sud arriva una nuova e netta bocciatura per la sua classe politica. Un rifiuto espresso anzitutto dall’astensionismo: in tutte e sette le regioni meridionali le percentuali di partecipazione al voto sono al di sotto della media nazionale, già bassa, ed ultima tra i Paesi dell’UE (56,09) ed al di sotto del 50%. La differenza diventa enorme in Sicilia, dove ha votato appena il 37,5% (-18,5); Calabria, 44,0 % (-12,0); Campania, 47,6 (-8.4%); Puglia, 49,7 (-6,3%). Nei grandi centri urbani del Sud la partecipazione al voto è ormai un fenomeno di minoranza: il 43,4% a Napoli (hanno votato 304mila elettori su 704mila), il 39,4 a Palermo, il 37,8 % a Catania, il 39,3 a Reggio Calabria, il 46,2 a Matera. Solo a Bari, dove si votava per le Comunali, le elezioni più vicine agli interessi reali dei cittadini, si…

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1799, la Riconquista del Regno, appuntamento il 13 giugno A Pozzuoli

La grande storia della riconquista del Regno di Napoli da giacobini e francesi nel #1799 sarà il tema della serata organizzata dalla Fondazione Il Giglio e dal Movimento Neoborbonico  Giovedì 13 Giugno 1799 al C.I.M. (Centro Ippico Montenuovo) di Arco Felice, nel territorio di Pozzuoli (Napoli). L’impresa straordinaria dei volontari guidati dal Cardinale Fabrizio Ruffo, la resistenza del popolo napoletano alle truppe dei rivoluzionari francesi aiutati dai giacobini, il ritorno a Napoli del Re Ferdinando IV saranno ricordati dalla prof.ssa Carmela Maria Spadaro (Università Federico II) e dal prof. Gennaro De Crescenzo (presidente del Movimento #Neoborbonico), che risponderanno alle domande di Marina Carrese, presidente della Fondazione Il #Giglio. Poi musica del ‘700 in un concerto di chitarra classica e cena-buffet. Al Convegno è abbinata la Serata CompraSud, con gli stand delle imprese associate al Progetto CompraSud.  Cena-buffet con i prodotti delle imprese del Progetto #Comprasud (€ 25,00). Per prenotarsi: info@progettocomprasud.com Whatsapp: 366 482 34 02…

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Il pensiero unico dominante – ultimo incontro

Lunedì 3 giugno 2019, ore 18:30 Hotel Renaissance Mediterraneo Largo Ponte di Tappia, 25 – Napoli   Seminario 2019 di Fraternità Cattolica e della Fondazione Il Giglio ultimo incontro La dittatura del pensiero unico  Come reagire dott. Julio Loredo Responsabile Ass. Tradizione Famiglia Proprietà – Italia    ———————————————————– Al seminario è possibile partecipare anche on-line; è prevista la diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Il Giglio, a partire dalle ore 18:45, salvo impossibilità tecniche. Agli iscritti al Seminario online saranno inviati le sintesi dei testi degli interventi, i materiali presentati e i file audio e video degli incontri. Inoltre avranno diritto ad uno sconto del 30% sul quaderno pubblicato dall’Editoriale Il Giglio. Iscriviti on-line al seminario

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Diritto alla vita : Jérôme Lejeune verso la gloria degli altari

(Lettera Napoletana) Per il genetista francese Jérôme Lejeune (1926-1994) è aperta la strada dell’elevazione alla gloria degli altari. Lo ha annunciato la postulatrice della causa di beatificazione dello scienziato e militante del diritto alla vita, Aude Dugast, in un’intervista al quotidiano Présent (27.4.2019). “Ho la speranza che il dossier di quasi mille pagine depositato ad Aprile 2017 sia esaminato prima dei 10 anni che abitualmente trascorrono”, ha detto la postulatrice. Il dossier è la Positio, cioè la documentazione necessaria, nel processo di canonizzazione, perché l’interessato sia proclamato Venerabile. Il prof. Lejeune è stato proclamato nel 2007 Servo di Dio dalla Chiesa cattolica, prima tappa nel cammino verso l’accertamento della santità. Una biografia dello scienziato, a cura di Aude Degast (Jérôme Lejeune. La libertè du savant. Artège Edition, Perpignan 2019, pp. 480, € 22), è stata appena pubblicata in Francia. Nato a Montrouge, nei pressi di Parigi, nel 1926, divenne ricercatore…

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Battaglia delle idee: il politically correct, ideologia per modificare la realtà

(Lettera Napoletana) L’ex presidente degli Stati Uniti Barak Obama e la senatrice Hillary Clinton, nei commenti su Twitter alla strage di Pasqua compiuta da estremisti islamici in Sri Lanka, hanno evitato di usare il termine cristiani per riferirsi alle vittime straziate dalle bombe fatte esplodere nelle chiese, utilizzando il termine “Easter worshippers”, letteralmente “adoratori della Pasqua” oppure “fedeli della Pasqua”. Il presidente della Francia Emmanuel Macron, commentando l’incendio che ha gravemente danneggiato la Cattedrale di Notre-Dame, a Parigi, il 15 Aprile, ha parlato della Cattedrale come di un patrimonio della “cultura francese”, senza mai riferirsi al Cattolicesimo, come, in una dichiarazione pubblica, ha lamentato l’Arcivescovo di Parigi, Mons. Michel Aupetit. Si tratta di due casi di applicazione del “politically correct” (“politicamente corretto”) da parte di personalità politiche con l’obiettivo di modificare il linguaggio comune, cancellando un termine e sostituendolo con una espressione che risponde ai propri schemi ideologici. Sono molti…

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Un corso sulla storia delle Due Sicilie nel Carcere di Secondigliano

(Lettera Napoletana) La Storia del Regno delle Due Sicilie è entrata nel Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano, dove si è svolto un laboratorio coordinato dalla prof.ssa Maria Antonietta Terlizzi, nell’ambito dei corsi del CPIA Napoli Città 1 (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti). Le industrie del Regno fino al 1860 e lo stabilimento siderurgico di Pietrarsa sono stati gli argomenti trattati. Undici i reclusi di diverse età partecipanti, che si sono avvalsi dei contributi interdisciplinari dei docenti di musica (Claudio Circelli), inglese (Lucia Ciaurro), italiano (Antonietta Baldassarre) e sartoria (Paola De Filippis). Ne è scaturito un video documentario “Pietrarsa, la Cattedrale di ferro”, che è stato proiettato il 29 Marzo alla presenza della direttrice del Centro Penitenziario “Pasquale Mandato”, Giulia Russo, del preside della scuola, Gennaro Rovito, e del direttore dell’area educativa Gennaro Olmo, del prof. Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico e della prof.ssa Nicla Cesaro, della Fondazione…

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Storia: Carlo di Borbone e le Eredità Medici e Farnese, libro

(Lettera Napoletana) Il 10 Maggio 1734 Carlo di Borbone entrava trionfalmente a Napoli e un anno dopo, il 3 luglio 1735, si faceva incoronare a Palermo “Rex utriusque Siciliae” (Re delle Due Sicilie), riprendendo il titolo che aveva voluto il Re aragonese Alfonso il Magnanimo nel 1442 e che già in passato aveva sottolineato il carattere unitario della parte meridionale della penisola italiana. Figlio di Elisabetta Farnese, grazie agli incroci tra le famiglie Medici e Farnese ed al trasferimento a Napoli di Bartolomeo Corsini, primogenito della nobile famiglia fiorentina, Carlo di Borbone aveva ereditato un importantissimo patrimonio artistico, diventando “l’erede dell’intima essenza di tutta la cultura italiana”. L’aggettivo italiano, nel ‘700 come nei secoli precedenti, – va detto – aveva un significato diverso da quello odierno. Non faceva riferimento ad una realtà politica, ma ad un denominatore comune (la fede cattolica, la lingua colta, la sensibilità artistica) al di là…

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