Il testo è la trascrizione di un incontro tenuto il 3 giugno 2004, a Napoli, da un importante esponente della comunità cristiano maronita libanese con i membri e i simpatizzanti del Comitato per il Libano. L’autore vive in Libano ed è impegnato nella difesa della comunità cristiana dal processo di islamizzazione. Per ovvi motivi di prudenza, il suo nome è stato omesso. Cari Amici,l’analisi della questione mediorientale e del rapporto tra Islam e Occidente è cosa molto complessa e non è possibile riassumerla in poche parole. Mi limiterò a fare soltanto un brevissimo excursus che tratteggia alcuni elementi della problematica. La questione mediorientale Per parlare di quello che succede e di come si vive oggi in Medio Oriente dobbiamo tornare indietro nella storia di 1400 anni. Con la nascita dell’Islam è nata la “questione mediorientale” attuale. Prima del 600 d.C., il Medio Oriente era quasi completamente cristiano, ma con la nascita…
Leggi tutto Islam: religione, politica, ideologia?Inno del Re – Inno delle Due Sicilie
Giovanni Paisiello Nuove Armonie Ensemble © 2008 Editoriale Il Giglio, Napoli € 16,00 – Sconto Soci 25% Leggi la recensione pubblicata dal Roma L’opera Come tutti i simboli nazionali, l’inno dovrebbe rappresentare la sintesi della storia, della cultura, dell’identità e del genio di un popolo. Tale era appunto l’Inno del Re, commissionato nel 1787 da Ferdinando IV di Borbone a Giovanni Paisiello, Maestro di Cappella, e adottato come inno del Regno delle Due Sicilie nel 1816. Come altri frammenti preziosi dell’identità meridionale, l’Inno di Paisiello era quasi introvabile e soprattutto ne mancava una versione completa delle parole. Letteralmente scomparso dopo la conquista del Regno, nel corso degli anni l’Inno del Re è stato persino oggetto di disinformazione storica, quando ne fu messa in discussione la paternità, confondendo Paisiello con Cimarosa. Dell’Inno da tempo non esistevano più incisioni di qualche valore; quasi clandestinamente circolavano su Internet una versione organistica,…
Leggi tutto Inno del Re – Inno delle Due SicilieQuando il Sud era libero e forte. I primati del Regno delle Due Sicilie
I Quaderni di Documentazione e Ricerca raccolgono in un agevole formato, le relazioni dei convegni di Gaeta, organizzati dall’Editoriale Il Giglio per celebrare la Festa Onomastica di S.M. il Re Ferdinando II. Opuscolo a stampa (formato A5 cm15x21) pag. 43, € 6,00 Quando il Sud era libero e forte. I primati del Regno delle Due Sicilie «Alla caduta del Reame, nel 1860, quasi la totalità degli artigiani avevano in proprietà lo stabile nel quale era impiantato l’esercizio relativo alla loro attività, con annessa abitazione al piano superiore, a cui si accedeva con scala ubicata nel piano terreno, cioè dalla «bottega», mentre nei centri rurali anche il più povero dei contadini non mancava di possedere la casa colonica e l’orticello. La produzione industriale, fatta eccezione per alcuni complessi, era in buona parte, come del resto in tutti gli Stati italiani compreso il Piemonte, frutto di attività artigiana. Comunque la…
Leggi tutto Quando il Sud era libero e forte. I primati del Regno delle Due SicilieBriganti del Re. Resistenza antiunitaria e legittimisti nelle Due Sicilie
I Quaderni di Documentazione e Ricerca raccolgono in un agevole formato, le relazioni dei convegni di Gaeta, organizzati dall’Editoriale Il Giglio per celebrare la Festa Onomastica di S.M. il Re Ferdinando II. Opuscolo a stampa (formato A5 cm15x21) pag. 52, € 7,00 Briganti del Re. Resistenza antiunitaria e legittimisti nelle Due Sicilie «È argomento noto che gran parte della cultura storiografica italiana, è succube di una visione della storia a senso unico, debitrice di una lettura attenta solo alle ragioni dei vincitori. Tra i tanti luoghi comuni di questa storiografia uno dei più difficili da sradicare è quello di definire un decennio di vera e propria “guerra civile” condotta tra le popolazioni del Sud dell’Italia e i soldati sabaudi, di lotta di “resistenza” contro l’invasore piemontese e la sua conquista come repressione del brigantaggio. Come dire che da una parte vi erano solo barbari ignoranti, rozze…
Leggi tutto Briganti del Re. Resistenza antiunitaria e legittimisti nelle Due SicilieIl buon governo napoletano
I Quaderni di Documentazione e Ricerca raccolgono in un agevole formato, le relazioni dei convegni di Gaeta, organizzati dall’Editoriale Il Giglio per celebrare la Festa Onomastica di S.M. il Re Ferdinando II. Opuscolo a stampa (formato A5 cm15x21) pag. 26, € 6,00 Il buon governo napoletano «Eravamo barbari e pure eravamo in possesso dei migliori ordinamenti. Che i nostri ordini amministrativi fossero eccellenti e per alcuni particolari superiori anche ai francesi lo hanno dimostrato parecchi nostri scrittori né lo contrastano i francesi stessi” e lo stesso si poteva dire per “gli ordini finanzieri”, per “la nostra procedura penale”, per “i temperamenti della pubblica istruzione”, per “gli ordini della magistratura” come per la “completa legislazione per la pubblica beneficenza”. Le critiche positive verso la politica dei Borbone emergono di frequente analizzando (come in questo caso) i testi di scrittori filo-governativi o quelli di storici anti-governativi che molto spesso…
Leggi tutto Il buon governo napoletanoUno Dio e uno Re
Antonella Grippo Uno Dio e uno Re Il brigantaggio come guerra nazionale e religiosa prima edizione 2008 pagine 144 € 10,00 – sconto Soci 30% “Il brigantaggio è sempre stato ed è ancora una storia da espellere, da cancellare. Unita l’Italia, sono rimaste aperte delle ferite lente a rimarginarsi. Un sottofondo di soprusi, violenza e illegalità diffusa difficile da arginare e destinato a tornare costantemente a galla. Un sottosuolo carsico di illiceità che permane da oltre 140 anni e infetta un paese, nato male, cresciuto peggio”. Nel 2000, l’Editoriale Il Giglio pubblicò Brigantaggio legittima difesa del Sud, la raccolta, curata dal prof. Giovanni Turco, degli articoli della Civiltà Cattolica su brigantaggio, scritti dai Padri Gesuiti tra il 1861 e il 1870, che facevano stato della corretta intrerpretazione del fenomeno, sviluppata nell’imminenza dei fatti, come della legittima difesa dei popoli delle Due Sicilie di fronte…
Leggi tutto Uno Dio e uno RePerché non festeggiamo l’unità d’Italia
Guido Vignelli – Alessandro Romano Perché non festeggiamo l’unità d’Italia prima edizione 2011 pp. 144 € 14,00 – sconto Soci 30% Il nuovo volume de Il Giglio è l’operazione-verità che andava assolutamente fatta in questo anno di “celebrazioni” e che gli autori, Guido Vignelli e Alessandro Romano, hanno compiuto perfettamente, con ricerche d’archivio e testimonianze d’epoca che forniscono un quadro dei fatti del 1860-61 molto diverso dalle immaginette risorgimentaliste che la propaganda sta propinandoci a piene mani. Dalle pagine dei due saggi che lo compongono emerge un’unica verità, inoppugnabile: il Risorgimento fu una rivoluzione, pensata e preparata per motivi esclusivamente ideologici, finanziata dalla massoneria internazionale e da potentati economici locali che “pensavano all’inglese e parlavano francese”, voluta da pochi contro intere popolazioni. Il contesto storico La rivoluzione italiana fu realizzata con la violenza delle rivoluzioni e con il furore dell’ideologia e fu animata da…
Leggi tutto Perché non festeggiamo l’unità d’ItaliaNapoli e le Spagne
AA.VV. Napoli e le Spagne Atti del Convegno “Francisco Elías de Tejada: realismo giuridico e istituzioni ispano – napoletane” Presentazione di Juan Vallet de Goytisolo Introduzione di Piero Di Vona In collaborazione con la Fundación Francisco Elías de Tejada, Madrid prima edizione 1999 pagine 108 € 12,00 – sconto Soci 30% Il volume raccoglie gli atti del convegno Francisco Elías de Tejada. Realismo giuridico e istituzioni ispano-napoletane, tenuto a Napoli il 15 maggio 1998, nel ventesimo anniversario della morte dello spagnolo Francisco Elías de Tejada, pensatore cattolico di formazione tomista, storico e filosofo del diritto, prolifico autore di saggi e ricerche sulle istituzioni giuridiche, tra le cui opere resta ineguagliato il monumentale Nápoles hispánico, sulla cultura napoletana di età spagnola. Il volume si compone di 5 saggi brevi: Miguel Ayuso Torres, Il Realismo giuridico di Elías de Tejada: fondamenti e implicazioni; Roberto de Mattei, La cristianità come eredità e come prospettiva secondo…
Leggi tutto Napoli e le SpagneMassacro a Lauria
Antonio Boccia Massacro a Lauria La resistenza antigiacobina in Basilicata tra 1799 e 1810 prima edizione 2006 pagine 96 € 10,00 – sconto Soci 30% Dettagliata ricostruzione degli eventi susseguitisi nella città di Lauria, piccolo ma importante centro della Basilicata, tra il 1799 e il 1806, durante l’occupazione del Regno da parte delle truppe francesi inviate ad esportare i principi della rivoluzione. Documentato sulla base di fonti d’epoca inedite, il saggio apre uno squarcio su uno dei periodi storici che più di altri ha subito la manipolazione ideologica che è giunta a celebrare come “eroi” i giacobini napoletani, che furono invece traditori della Patria, e come “liberatori” gli invasori stranieri, che invece massacrarono e depredarono. Il testo, narrando episodi di una storia “minore” ma strettamente collegata alle maggiori vicende del regno delle Due Sicilie e dell’Europa stessa, sconvolta in quegli anni dalla furia rivoluzionaria, offre al…
Leggi tutto Massacro a LauriaLa difesa del Regno
Vitale – Di Giovine – De Crescenzo – Turco La difesa del Regno. Gaeta, Messina, Civitella del Tronto prima edizione 2001 pagine 176 € 16,00 – sconto Soci 30% Perché combattevano gli ultimi difensori delle Due Sicilie a Gaeta, a Messina, a Civitella del Tronto? Questo libro ricostruisce globalmente gli avvenimenti e le condizioni politiche, logistiche e psicologiche in cui l’esercito napoletano si trovava. Gli avvenimenti del 1860-61 come la successiva resistenza popolare, definita brigantaggio, a cui parteciparono uomini e donne di ogni ceto fin nelle più lontane province del Regno, subendo una repressione durissima ed indiscriminata, sono stati una fase epocale della storia contemporanea al di là di ogni oleografia risorgimentale vecchia e nuova. Quei fatti, però, sarebbero deformati da una rappresentazione romantica, che ne presenti i protagonisti come tesi alla ricerca del “bel gesto”. I soldati che rifiutavano di arrendersi nelle ultime piazzeforti,…
Leggi tutto La difesa del Regno



