BRASILE: BOLSONARO SMENTISCE I SONDAGGI E TENTA LA DIFFICILE RIELEZIONE

Il politologo Átila Amaral Brilhante, docente all’Universidade Federal do Ceará e dottore di ricerca dell’University College London, analizza il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile svoltesi il 2 Ottobre. (LETTERA NAPOLETANA) (di Átila Amaral Brilhante) Due giorni prima delle elezioni presidenziali, gli Istituti di ricerca demoscopica più famosi in Brasile davano questi pronostici per i due candidati Bolsonaro e Lula: IPEC/GLOBO: Bolsonaro 34% – Lula 52%; DATAFOLHA: Bolsonaro 36% – Lula 50 %; QUEST/GENIAL: Bolsonaro 36% – Lula 51%. Il risultato elettorale è stato: Bolsonaro 43,2 % – Lula 48,4 %, con un distacco tra i due candidati del 5,2%, molto al di sotto delle stime dei sondaggisti, che sono state amplificate dai grandi mass-media, che prospettavano una vittoria di Lula al primo turno. Come si spiegano questi scostamenti così grandi tra i sondaggi ed i risultati reali? Certo la metodologia utilizzata può dare qualche risposta, ma…

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Chiesa: la liturgia nella riforma di Benedetto XVI, Don Nicola Bux

“La Riforma di Benedetto XVI – La liturgia tra innovazione e tradizione” è il saggio che don Nicola Bux, teologo e liturgista, diede alle stampe nell’ottobre 2008 (Edizioni Piemme, Casale Monferrato), poco più di un anno dopo la pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum, di Benedetto XVI (7 luglio 2007). Il motu proprio, che aveva ripristinato pienamente la possibilità di celebrare la S. Messa secondo il rito romano antico,  era stato accolto con non poche polemiche da una parte del clero, timorosa di un “ritorno al passato” che mettesse in discussione lo  “spirito del concilio Vaticano II”; con gioia da una parte dei fedeli, che in precedenza avevano visto ostacolato da alcuni Vescovi il legittimo desiderio di partecipare alla Messa tradizionale o tridentina; con curiosità da parte di altri che poterono, per la prima volta, avvicinarsi al rito in latino, scoprendone la bellezza e il senso del sacro. Quanto mai…

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Battaglia delle Idee: riprende il seminario “A scuola di politica”

(Lettera Napoletana) Riprende il seminario di formazione di Fraternità Cattolica per l’azione civico-culturale e della Fondazione Il Giglio “A scuola di politica”. Mercoledì 5 Ottobre (ore 18.30) interverrà lo studioso di Dottrine politiche e della Comunicazione Guido Vignelli su “Gli strumenti della politica: partiti e azione civico-culturale”. Il seminario si svolge in presenza (dietro prenotazione entro il giorno precedente all’incontro con una e-mail a info@editorialeilgiglio.it) nella sede della Fondazione Il Giglio (via Crispi 36/a, Napoli) ed on-line, sulla piattaforma Zoom (iscrizioni). Gli iscritti ricevono la sintesi di ciascuna lezione e potranno acquistare il quaderno che raccoglierà tutte le lezioni con uno sconto del 30%. Gli incontri successivi di “A Scuola di politica”, che terminerà il 19 Ottobre, ma prevede altri incontri di nel 2023 sono: Mercoledì 12 Ottobre prof. Miguel Ayuso, Universidad de Comillas, MadridLa rappresentanza politica: suffragio universale inorganico e mandato imperativo Mercoledì 19 Ottobre prof. Adriano Nardi, già docente Università…

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Sud: le elezioni che non cambiano niente

IL RIFIUTO DEI PARTITI (Lettera Napoletana) Il dato più evidente che esce delle elezioni politiche del 25 Settembre al Sud è il rifiuto delle attuali forze politiche. Se, a livello nazionale, la partecipazione è diminuita di 9 punti rispetto alle politiche del 2018 (dal 72,9 al 63,9), nelle sette Regioni del Sud è crollata: 53,27 in Campania; 50,8 in Calabria; 58,7 in Basilicata; 56,6 in Molise; 56,5 in Puglia; 57,3 in Sicilia, nonostante l’abbinamento con le elezioni per l’Assemblea regionale siciliana. È in media con il dato nazionale solo l’Abruzzo (63,9), ma qui nel 2018 la partecipazione era stata del 75,2% e il calo è stato dell’11,3%. A Napoli ha votato il 50,7 (-14,6%), a Reggio Calabria il 48,9 (-11.9%), a Palermo il 56,4 (-5%), nonostante le centinaia di candidati in più per le regionali, a Catania il 58,8 (-5,5%), a Bari il 58,3%(-11.8%), a Foggia il 52,7 (-13,7%). BOCCIATI…

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Brasile: verso le elezioni, partita aperta per Bolsonaro

(Lettera Napoletana) In Brasile si voterà il 2 Ottobre per le elezioni presidenziali. In un Paese fortemente polarizzato, sono due i candidati con chances di vittoria: il presidente in carica Jair Bolsonaro, 67 anni, ex capitano dell’Esercito, eletto nel 2018 sull’onda di una forte reazione alla corruzione ed al degrado morale e l’ex presidente e leader del PT (Partido dos trabalhadores), Inácio Lula da Silva, scarcerato dal Tribunale Supremo Federale per una mera questione di competenza territoriale dopo tre gradi di condanna per corruzione. LETTERA NAPOLETANA ha rivolto alcune domande al politologo Átila Amaral Brilhante, docente di Filosofia politica alla Universidade Federal do Ceará e dottore di ricerca allo University College London. D. La polarizzazione è nel Paese è reale, o riguarda solo la politica? R. «C’è una divisione molto netta, che attraversa anche le famiglie. Riguarda il costume, i temi economici e temi come l’omosessualismo, la teoria del gender,…

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Due Sicilie: l’Arcivescovo Naselli, convegno a Palermo

(Lettera Napoletana) Il libro di Nicolò Lentini sulla figura dell’Arcivescovo di Palermo Giovan Battista Naselli (Giovan Battista Naselli Arcivescovo di Palermo fra Regno delle Due Sicilie e Unità d’Italia, Ex Libris, Palermo 2021, pp.213, € 15) (cfr. LN 164/2022) è stato presentato il 12 luglio nell’Oratorio di San Filippo Neri a Palermo, nel corso di una tavola rotonda moderata da P. Corrado Sedda C.O. Qui pubblichiamo il testo dell’intervento dello studioso Salvatore Carreca, autore di “Viaggio tra le meraviglie delle Due Sicilie 1735-1860” (Editoriale Il Giglio, Napoli 2018): «L’arcivescovo Naselli visse i drammatici avvenimenti che videro la Sicilia prima, e poi tutta la parte continentale del Regno delle Due Sicilie, subire l’invasione militare garibaldina e piemontese, posta in essere senza nemmeno una formale dichiarazione di guerra. Il Regno, governato dalla famiglia Borbone, legittimi discendenti del trono normanno, era divenuto per la prima volta nella sua storia un regno indipendente grazie alla lungimiranza del…

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Sud: ITA Airways, la paghiamo, ma non ci serve

(Lettera Napoletana) A che cosa serve ITA Airways, la compagnia aerea nata nel 2021 dal fallimento di Alitalia e finanziata con soldi pubblici per 1 miliardo e 350 milioni da erogare fino al primo trimestre del 2023? A niente per quanto riguarda i meridionali, che la pagano – come hanno pagato per decenni Alitalia – senza riceverne nessun aiuto per la propria Economia. La politica di ITA Airways poggia su due hub (aeroporto di transito dove si concentrano i passeggeri per altre destinazioni): Milano Linate e Roma Fiumicino. Agli aeroporti del Sud la compagnia di Stato assicura esclusivamente un ridotto numero di collegamenti con questi due hub. Nessun volo Sud-Sud. Impossibile volare con la compagnia “di bandiera” da Napoli a Palermo, a Catania, a Reggio Calabria, a Bari o viceversa. Una rilevazione di Lettera Napoletana sull’orario estivo di ITA Airways nei principaliaeroporti del Sud(al22.7.2022) evidenzia questi dati: Napoli Capodichino dispone…

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Diario dell’assedio di Gaeta 1860-1861

  Charles Garnier Diario dell’assedio di Gaeta 1860-1861 Collana Testiprima edizione 2022pagine 123 – € 12,00 – sconto Soci 30% Il contesto storico Liquidato in poche righe sui libri di scuola, marginalizzato dalle cattedre universitarie di “Storia del Risorgimento”, l’assedio di Gaeta, durato 100 giorni, dal 6 Novembre 1860 al 14 febbraio 1851, è una delle pagine più imbarazzanti per la costruzione della post-verità sull’unificazione dell’Italia. A Gaeta, l’Esercito delle Due Sicilie si arroccò nell’estrema difesa del Regno e tenne testa agli invasori piemontesi. Tutta Europa rimase ammirata dal coraggio e dall’eroismo dei Napoletani, che resistettero ai continui bombardamenti dalle navi sabaude, che sparavano da 6 km di distanza restando fuori bersaglio, all’epidemia di tifo, alla fame, alla diserzione ed al tradimento delle potenze internazionali alleate. A Gaeta erano presenti anche diplomatici e corrispondenti stranieri: alcuni partirono alla prima occasione; altri rimasero fino alla fine, per onore, per senso del…

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“La storia del Sud, le imprese del Sud“ torna in Calabria, il 28 luglio

“La Storia del Sud, le imprese del Sud” torna in Calabria, il 28 luglio, dopo due anni di stop dovute alle restrizioni imposte con la pandemia di Covid-19.“L’identità come valore aggiunto”, è il tema dell’incontro. L’iniziativa dell’Associazione culturale Due Sicilie, di Gioiosa Jonica (RC) in collaborazione con il Progetto CompraSud e la Fondazione Il Giglio,riunisce studiosi ed appassionati di Storia meridionale, esponenti dell’associazionismo e piccole e medie imprese in una serata di animazione culturale e promozione dei prodotti tipici del Sud, con gli stand delle imprese locali. Appuntamento nel pomeriggio del 28 luglio al ristorante “Settimo Cielo” (Strada Drusù, 89046, Marina di Gioiosa Jonica – Reggio Calabria). Nel corso della serata sarà presentato il “Diario dell’assedio di Gaeta” di Charles Garnier (Editoriale Il Giglio, Napoli 2022). Erles Modafferi leggerà brani del libro, presentato da Marina Carrese (Fondazione Il Giglio) e dalla prof.ssa Carmela Maria Spadaro (Università Federico II). Cena con…

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Storia: l’Arcivescovo Giovan Battista Naselli e l’unificazione

(Lettera Napoletana) L’imposizione del nuovo regime unitario in Sicilia avvenne a carissimo prezzo per la Chiesa, una parte della quale, soprattutto nel basso clero, aveva appoggiato l’invasione garibaldina. Alla spoliazione dei beni ecclesiastici, che furono venduti ai latifondisti ed alla borghesia liberale per favorire la nascita di un ceto di sostegno al nuovo Stato – su cui ha scritto ampiamente la storica Angela Pellicciari -, alle limitazioni della libertà religiosa, si aggiunse la durissima repressione dopo la “Rivolta del sette e mezzo” (16–22 Settembre 1866). Le truppe italiane, guidate dal generale piemontese Raffaele Cadorna, che dichiarò lo stato di assedio e schierò 40mila soldati, bombardarono Palermo adottando gli stessi metodi repressiviusati nella parte continentale del Regno delle Due Sicilie per combattere i “briganti”. Al centro di questi avvenimenti si trovò l’Arcivescovo di Palermo, Giovan Battista Naselli (1786-1870), della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri. A lui è dedicata la tesi…

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