(Lettera Napoletana) È possibile una riflessione sul Sud e la sua Storia da parte di chi all’Italia unificata ci crede, o almeno, ci aveva creduto? È quello che prova a fare “ilSud24”, magazine on-line diretto da Mimmo Della Corte, in rete dal 6 marzo scorso (www.ilsud21.it). Il giornale ha una sezione sulle “Eccellenze del Sud” ed una, “Sud Nord”, di discussione. “Riflettiamo insieme un attimo sulla storia d’Italia – scrive Dario Caselli, che ha inaugurato una serie di interventi sui giudizi espressi da Vittorio Feltri a proposito dei meridionali. Alla discussione ha partecipato anche la Fondazione il Giglio, con un articolo di Marina Carrese. Punti di partenza e valutazioni diverse sulla Storia del Sud e sulla sua condizione attuale, ma voglia di parlarne senza la lente deformante delle ideologie. E senza censure. Una discussione così, tra meridionali, può servire a fare strada. (LN146/2020). Leggi l’articolo di Marina Carrese su ilSud24.it.
Leggi tutto Mass-media: “ilsud24”, sul caso Feltri dibattito senza ideologieAutore: admin
Progetto Comprasud: Arbiter, 82 anni di storia a Napoli
(Lettera Napoletana) Al numero 286 di Via Toledo, principale strada del commercio di Napoli, c’è una piastrella in maiolica, esatta riproduzione di quelle che il Re Ferdinando IV di Borbone fece collocare accanto ai palazzi di Napoli, avviando la numerazione degli edifici. Umberto Prota, titolare di “ARBITER Trekking” ed appassionato conoscitore di Storia delle Due Sicilie, sa anche su quali edifici si possono ancora vedere le piastrelle originali della numerazione borbonica. Fondata nel 1938, Arbiter, poi divenuta Arbiter Trekking, celebra i suoi 82 anni con un libro di Luigi Petrillo ed Umberto Prota, (“Arbiter a Via Toledo”, Martin Eden Edizioni, Napoli, 2020, pp. 110, € 10), che è insieme una saga familiare ed uno spaccato di storia di Napoli. Le vicende dell’impresa di abbigliamento fondata da Adamo Scudieri, erede di un’antica famiglia di imprenditori di Ottaviano che producevano tessuti di cotone con telai a mano nella prima metà dell’‘800, hanno…
Leggi tutto Progetto Comprasud: Arbiter, 82 anni di storia a NapoliSud: così il “Sistema Italia” manda a picco i nostri aeroporti
(Lettera Napoletana) – Per l’aeroporto di Napoli-Capodichino – quasi 11 milioni di passeggeri a Marzo 2019, appena 257 mila quest’anno per l’epidemia di Covid 19 – la ripresa non comincerà neanche il 3 giugno, con la cosiddetta Fase 2. Prima dell’epidemia da Coronavirus, Capodichino contava su 106 destinazioni, assicurate per oltre il 90% da compagnie estere, che riprenderanno a volare da Napoli solo a partire dalla metà di giugno. Ma la ripresa sarà lenta, legata ai flussi turistici, per ora fermi in Campania, e questo significa anche una drastica riduzione dei voli charter nel periodo cruciale, quello estivo. E Alitalia, la compagnia “di bandiera”? Ha abbandonato Capodichino, Reggio Calabria, Catania e gli altri aeroporti del Sud da tempo. A Capodichino, Alitalia assicura in tempi normali solo due collegamenti: uno con Roma – che serve alla compagnia per raccogliere passeggeri dal Sud per le proprie destinazioni internazionali – ed uno con…
Leggi tutto Sud: così il “Sistema Italia” manda a picco i nostri aeroportiFai qualcosa per le Due Sicilie!
Dal 2013 la FONDAZIONE IL GIGLIO si batte per la memoria delle Due Sicilie, per restituire al Sud l’orgoglio della sua grande Storia, per una nuova classe dirigente meridionale con le radici piantate nella nostra Tradizione. C’è un modo concreto per aiutarla: donale il tuo 5×1000 ! CODICE FISCALE 951 674 406 35
Leggi tutto Fai qualcosa per le Due Sicilie!Brasile: il coronavirus come arma per rovesciare il governo
(Lettera Napoletana) La pandemia di coronavirus partita dalla Cina è l’occasione per forze mondialiste come l’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) per attaccare, dietro il paravento delle indicazioni sanitarie i governi non allineati alle loro direttive, accusati di sottovalutazione del pericolo. In sintonia con loro si muovono, dagli USA, alla Gran Bretagna al Brasile, le forze politiche sconfitte dal voto popolare, che provano a ribaltare il risultato elettorale. È quanto sta accadendo in Brasile con il Governo sovranista di Jair Bolsonaro, eletto a larga maggioranza nel 2018. (cfr. LN 128/18) ed ora sotto l’attacco di una coalizione che vede alleati il deep State e la sinistra del PT (Partido dos Trabalhadores). Lettera Napoletana ne ha parlato con il prof. Átila Amaral Brilhante, docente di Filosofia politica all’Universidade Federal do Ceará e dottore di ricerca all’University College London (UCL). D. L’epidemia di coronavirus è stata utilizzata in Brasile per tentare un golpe contro il presidente eletto con…
Leggi tutto Brasile: il coronavirus come arma per rovesciare il governoStoria: i Gerolomini a Napoli dalle origini all’autonomia, libro
(Lettera Napoletana) La storia complessa e travagliata della fondazione della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri a Napoli viene ricostruita in uno studio del giovane studioso Corrado Sedda, novizio degli Oratoriani a Palermo. “San Filippo a Napoli. L’Oratorio napoletano dalle origini all’autonomia (1583-1628)” (Fede & Cultura, Verona 2019, pp. 292, € 19), utilizza fonti documentali degli archivi degli Oratoriani – a Napoli chiamati da sempre Gerolomini perché a Roma occupavano la chiesa di San Girolamo della Carità – ed un’ampia bibliografia ed offre uno spaccato significativo della vita religiosa a Napoli nell’età della Controriforma. In realtà – come ricorda subito l’autore – San Filippo Neri (1515-1595) a Napoli non venne mai, ed era contrario alla costituzione di un Oratorio (casa della Congregazione) nella città. Non c’erano ragioni specifiche. La convinzione del Santo era che la formula originale ed innovativa della Congregazione, che a Roma aveva messo radici nel 1564, cioè…
Leggi tutto Storia: i Gerolomini a Napoli dalle origini all’autonomia, libroSanità: le epidemie al tempo dei Borbone
(Lettera Napoletana) I virus non erano ancora stati scoperti, ma il Regno delle Due Sicilie si difendeva bene dalle epidemie grazie ad un sistema sanitario organizzato per proteggere il proprio territorio dalle navi – allora il principale mezzo di trasporto – che provenivano da zone di contagio. Un saggio di Andrea W. D’Agostino, diabetologo e studioso dell’organizzazione dei sistemi sanitari (“Contagio. Sudore, lacrime e sangue in tempi di pestilenze”, Musumeci Editore, Aosta 1999, pp. 308) uscito nel 1999, riportava le norme dei Regolamenti sanitari per lo Regno delle Due Sicilie, del 13 marzo 1820. Per l’approdo delle navi nei porti era prevista obbligatoriamente la Patente di Sanità, un certificato che conteneva i dati sul luogo di partenza dei bastimenti e lo stato di salute di equipaggio e passeggeri. Tale documento, rilasciato dalla Deputazione di Sanità dello scalo marittimo, era riconosciuto come documento ufficiale in tutti i porti dove le navi…
Leggi tutto Sanità: le epidemie al tempo dei BorboneDue Sicilie: “Il Timone”, così gli Inglesi pagarono l’unificazione
(Lettera Napoletana): L’Inghilterra finanziò non solo la spedizione di Garibaldi in Sicilia (5-6 maggio 1860), ma gli emigrati liberali a Londra, le rivolte anti-borboniche, ed i plebisciti che servirono a legittimare l’annessione del Regno delle Due Sicilie al Piemonte. Il ruolo decisivo dei finanziamenti inglesi nell’unificazione dell’Italia è analizzato in un dossier del mensile cattolico “il Timone” («I soldi che hanno “fatto” l’Italia» n. 194 – Aprile 2020 www.iltimone.org) con articoli del giornalista e saggista Luciano Garibaldi, degli studiosi del Risorgimento Mario Iannaccone, ed Elena Bianchini Braglia, e del prof. Massimo De Leonardis, dell’Università Cattolica di Milano. Mario Iannaccone mette a fuoco gli interessi economici che muovevano la potenza inglese alla destabilizzazione del Regno delle Due Sicilie. «Un Italia unita, che potesse controbilanciare il potere dell’Austria e della Francia, e magari le fosse sottomessa (finanziariamente) poteva risultarle utile” – scrive – (…) c’erano inoltre, da parte degli inglesi, forti interessi…
Leggi tutto Due Sicilie: “Il Timone”, così gli Inglesi pagarono l’unificazioneA Saigon, quel 30 aprile 1975 …
La guerra si combatteva sotto il 17° parallelo, dove passava il confine, nel territorio del Vietnam del Sud, prima infiltrato dai Viet-Cong e poi attaccato dall’esercito del Vietnam del Nord, armato dall’URSS e dalla Cina. Eppure si parlava di “Vietnam liberato”. Il 30 aprile 1975 i soldati americani abbandonavano Saigon, mentre le truppe corazzate nord-vietnamite avevano già occupato i punti strategici della capitale. Fu la più grande evacuazione della Storia, una fuga precipitosa a bordo di elicotteri ai quali si aggrappavano disperatamente i sud-vietnamiti. Tra loro circa un milione di cattolici, fuggiti al Sud dopo la sconfitta dei francesi a Dien Bien Phu, nel 1954. Saigon veniva ribattezzata Città Ho-Chi-Min, il primo ministro comunista nord-vietnamita, il Vietnam diventava la “repubblica socialista del Vietnam”. Circa 800mila vietnamiti fuggirono in mare verso l’Occidente, su barconi strapieni. Secondo il prof. Raymond Le Van Mao, docente alla Concordia University di Montreal e responsabile del…
Leggi tutto A Saigon, quel 30 aprile 1975 …Santa Pasqua 2020
“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede in me… Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto. … E del luogo dove io vado, voi conoscete la via”. (Gv. 14, 1-4) La Fondazione Il Giglio formula ai Soci, agli Amici e ai Lettori sinceri auguri per la Santa Pasqua di Resurrezione Vicente Lopez y Portana, Adorazione della Trinità, 1791
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