(Lettera Napoletana) Nel bicentenario della morte di Giovanni Paisiello (1740- 1816) viene clamorosamente dimenticato l’“Inno del Re”, commissionato al musicista nel 1787 da Re Ferdinando IV di Borbone e divenuto nel 1816 Inno nazionale del Regno delle Due Sicilie. La Fondazione Teatro di San Carlo ha dedicato a Paisiello una mostra (“Giovanni Paisiello al San Carlo”, allestita dal Memus (Museo e archivio storico del Teatro San Carlo) che resterà aperta fino al 31 dicembre 2016. Solo un rigo e mezzo di testo in uno dei pannelli ricorda l’Inno del Re, che non viene neanche citato nel video multimediale predisposto per i visitatori. Nel catalogo della Mostra anche il musicologo Paolo Isotta, in un saggio peraltro interessante sul musicista di Taranto, non fa alcun riferimento all’Inno. Altri due contributi del catalogo sono firmati da Roberto De Simone. Nessun cenno anche qui, ma in questo caso si può pensare ad una scelta…
Leggi tutto DUE SICILIE : L’INNO DEL RE DIMENTICATO NEL BICENTENARIO DI PAISIELLOAutore: admin
SUD: ELEZIONI NAPOLI, COME VINCE DE MAGISTRIS
(Lettera Napoletana) Solo due anni fa alla rielezione non credeva neanche lui. “È più facile che il Napoli vinca lo scudetto – disse in un’intervista al programma di Radio Rai “Un giorno da Pecora” – che io sia di nuovo sindaco di Napoli”. Era il 6 novembre 2014. De Magistris era dato perdente nei sondaggi, la maggioranza che lo sosteneva in Consiglio Comunale si era frantumata, la sua giunta galleggiava tra dimissioni e continui rimpasti alla ricerca di un consenso ormai sfumato, e dal suo entourage filtravano voci preoccupate sul futuro dell’ex pm. In poco più di anno e mezzo l’ex pm non ha recuperato consensi nella Napoli reale, anzi. De Magistris è il sindaco di Napoli meno votato degli ultimi 20 anni con 185.907 voti raccolti al ballottaggio. Rosa Russo Iervolino (ricordata come uno dei peggiori sindaci della storia) ne ebbe 304.755 nel 2006 (vittoria al primo turno) e…
Leggi tutto SUD: ELEZIONI NAPOLI, COME VINCE DE MAGISTRISLA SCELTA DELLA GRAN BRETAGNA, VOTO CONTRO IL TOTALITARISMO DELL’UE
COMUNICATO DI FRATERNITÀ CATTOLICA E DELLA FONDAZIONE IL GIGLIO Il voto dei britannici al referendum sulla permanenza nell’UE assesta un colpo gravissimo, forse definitivo, al progetto totalitario e tecnocratico dell’Unione Europea, elaborato da pochi ideologi, portato avanti da una ristretta oligarchia mondialista, ed imposto a Nazioni europee di antica civiltà. L’uscita della Gran Bretagna dall’UE è una vittoria del Paese reale (famiglie, professioni, piccole imprese) contro la grande finanza, le lobbies speculative ed i grandi mass-media, tutti schierati massicciamente con la …………
Leggi tutto LA SCELTA DELLA GRAN BRETAGNA, VOTO CONTRO IL TOTALITARISMO DELL’UE“ALLI TRIDECE DE GIUGNO”: MEMORIA STORICA ED IDENTITÀ RITROVATA
Una serata nel segno della memoria storica e dell’identità ritrovata. Il 13 giugno al C.I.M. (Centro Ippico Montenuovo) a Pozzuoli (Napoli) è stata ricordata la riconquista del Regno da parte dell’Armata Cristiana e Reale guidata dal Cardinale Fabrizio Ruffo (13 giugno 1799). Il prof. Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, ha commentato una serie di immagini storiche: l’ingresso delle truppe francesi a Napoli (22 gennaio 1799), appoggiate dai giacobini della cosiddetta Repubblica Partenopea, il massacro di 60 mila napoletani che resistettero all’invasione, riconosciuto dallo stesso generale francese Paul Thiébault nelle sue Memorie, la miseria morale dei giacobini, tra accuse reciproche di corruzione e tradimento, la straordinaria impresa dei volontari partiti da Punta di Pezzo, nelle Calabrie, l’8 febbraio 1799 , che risalirono il Regno fino a Napoli, dove le avanguardie calabresi entrarono nella notte del 13 giugno, festa di Sant’Antonio, la cui immagine era impressa sulle bandiere dei realisti,…
Leggi tutto “ALLI TRIDECE DE GIUGNO”: MEMORIA STORICA ED IDENTITÀ RITROVATAUNA VOCE ITALIA, 50 ANNI DI BATTAGLIA PER LA MESSA DI SEMPRE
Una Voce Italia ha celebrato a Roma l’11 giugno 2016 i 50 anni dalla fondazione ( 7 luglio 1966). Un convegno si è svolto nella Sala Margana ed un Te Deum di ringraziamento è stato celebrato da Mons. Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, nella chiesa di S. Maria in Portico in Campitelli con il servizio liturgico della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi. Il Te Deum, composto dal Maestro Gabriele Taschetti è stato eseguito dalla Cappella Musicale di S. Maria in Campitelli, diretta dal Maestro Vincenzo di Betta. Il presidente di Una Voce Italia prof. Fabio Marino ha letto in apertura un messaggio del presidente della Foederatio Internationalis Una Voce, (che raccoglie 41 associazioni nazionali di cinque Continenti) il messicano Felipe Alanís Suárez: «In 60 anni di battaglia abbiamo portato la Messa Tridentina fino a Taiwan». Un messaggio di adesione è stato inviato da Don Roberto Spataro SDB,…
Leggi tutto UNA VOCE ITALIA, 50 ANNI DI BATTAGLIA PER LA MESSA DI SEMPREIn memoriam
La prematura morte di Fabio Bernabei: un protagonista della lotta alla dissoluzione morale, sociale e politica Lunedì 30 maggio 2016 è morto Fabio Maria Bernabei, giornalista, saggista e promotore di azione civica e culturale. Nato a Roma il 1° novembre 1963, la sua prematura scomparsa è dovuta al ritorno di un tumore osseo, che l’aveva colpito quando aveva appena 16 anni, dal quale era quasi miracolosamente guarito ma che, decenni dopo, è tornato per stroncarlo a 52 anni di età. Fabio Bernabei si era formato alla scuola contro-rivoluzionaria del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, che aveva conosciuto in Brasile. Fin da quando aveva 20 anni, aveva collaborato a numerose iniziative in difesa della civiltà cristiana e contro la dissoluzione morale, sociale e politica. Ben presto era diventato socio fondatore prima del Centro Culturale Lepanto e poi dell’associazione Famiglia Domani. Nel 2006 era diventato presidente del Centro Lepanto, succedendo al dimissionario…
Leggi tutto In memoriamDUE SICILIE: “ALLI TRIDECE DE GIUGNO…”, CONVEGNO E SERATA COMPRASUD
(Lettera Napoletana) La riconquista del Regno (13 giugno 1799) da parte dei volontari dell’Armata Cristiana e Reale del Cardinale Fabrizio Ruffo sarà ricordata a Pozzuoli (Napoli) il 13 giugno prossimo per iniziativa della Fondazione Il Giglio e del Movimento Neoborbonico. “Alli tridece de giugno”, è il titolo della serata, che richiama una strofa del Canto dei Sanfedisti, (“Alli tridece de giugno, Sant’Antonio gloriuso…….”). L’appuntamento è al C.I.M. (Centro Ippico Montenuovo) ad Arco Felice-Pozzuoli alle ore 18. Il prof. Gennaro De Crescenzo, presidente del MOVIMENTO NEOBORBONICO, parlerà su “L’altro 1799”, commentando immagini della sanguinaria repubblica giacobina e dell’epopea della Riconquista del Regno. Marina Carrese, presidente della Fondazione Il Giglio, farà il punto sul Progetto CompraSud, che coinvolge un numero crescente di imprese in un patto con i consumatori per l’economia meridionale. Stand delle imprese aderenti al Progetto CompraSud saranno presenti al C.I.M. Poi, spazio alla fisarmonica di Mimmo Matania, ad Angelantonio…
Leggi tutto DUE SICILIE: “ALLI TRIDECE DE GIUGNO…”, CONVEGNO E SERATA COMPRASUDDUE SICILIE: TERESA CRISTINA, L’IMPERATRICE ARCHEOLOGA
(Lettera Napoletana) Il Museu Nacional di Rio de Janeiro ha inaugurato il 31 marzo la Mostra “Teresa Cristina, l’Imperatrice archeologa” che espone per la prima volta al pubblico 90 pezzi della Collezione archeologica Teresa Cristina finora disponibili solo per gli studiosi. La Collezione fu creata dalla Principessa delle Due Sicilie, Teresa Cristina Maria di Borbone-Due Sicilie (1882-1889), sorella di Ferdinando II, ed ultima Imperatrice del Brasile avendo sposato Dom Pedro II (1825-1891). Si tratta di un omaggio – hanno affermato i responsabili del Museo, che appartiene alla Universidade Federal do Rio de Janeiro (UFRJ) – a colei che ha costituito in Brasile “la più importante collezione di archeologia greco-romana dell’America Latina”. La Collezione archeologica Teresa Cristina è costituita da reperti provenienti da Pompei, Ercolano, dalle colonie della Magna Grecia dell’Italia meridionale, e da Veio, città etrusca nei pressi di Roma, dove Teresa Cristina possedeva delle proprietà e dove autorizzò scavi…
Leggi tutto DUE SICILIE: TERESA CRISTINA, L’IMPERATRICE ARCHEOLOGASUD: LIBRO CONFERMA, IL BANCO DI NAPOLI FU SVENDUTO
(Lettera Napoletana) Un libro in uscita conferma, dati alla mano, che il Banco di Napoli, prima Banca del Sud e settima banca italiana (810 sportelli e 13 controllate in tutto il mondo) fu svenduto grazie ad una operazione contabile e ad un’operazione di disinformazione sul suo reale stato patrimoniale condotta dal governo Prodi, e dall’allora ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi. La classe politica di Napoli, della Campania e del Sud, dove il Banco era presente in tutte le Regioni, non si oppose in alcun modo alla svendita, con pochissime eccezioni, oppure collaborò attivamente. …………
Leggi tutto SUD: LIBRO CONFERMA, IL BANCO DI NAPOLI FU SVENDUTOTRADIZIONE: MIGUEL AYUSO, COSÌ SI COMBATTE NEL SECOLO XXI
(Lettera Napoletana) Mentre il processo di sconvolgimento dell’ordine naturale e cristiano che si chiama Rivoluzione sembra giunto a convulsioni estreme, tra terrorismo e sovvertimento delle tendenze intime dell’uomo, in che condizioni si trovano il pensiero cattolico tradizionale e quanti ad esso si richiamano, i tradizionalisti? LETTERA NAPOLETANA lo ha chiesto al prof. Miguel Ayuso, docente di Scienza della Politica e di Diritto Costituzionale all’Università Comillas di Madrid, presidente dell’Unione Internazionale dei Giuristi Cattolici, e direttore della prestigiosa rivista Verbo, edita dalla Fundación Speiro. D. Il Tradizionalismo, in Europa, continua ad esprimere un pensiero di notevole qualità intellettuale e a produrre studi di valore, ma ha un impatto debole sulla realtà politica-sociale. Se condivide questo giudizio, come lo spiega? R. Vorrei ricordare anzitutto che il tradizionalismo è la continuità, esistenziale ed intellettuale, della Cristianità, come incarnazione sociale del Vangelo. Elías de Tejada lo ha chiarito bene parlando del Carlismo: dopo la…
Leggi tutto TRADIZIONE: MIGUEL AYUSO, COSÌ SI COMBATTE NEL SECOLO XXI
