(Lettera Napoletana) “Massacro a Lauria. La resistenza antigiacobina in Basilicata tra 1799 e 1819”, di Antonio Boccia (Editoriale Il Giglio, Napoli 2006), è stato adottato come testo scolastico per gli studenti di sei Comuni della Basilicata. Il libro è stato presentato l’11 febbraio scorso nella sala del Consiglio comunale di Trivigno (Potenza) nell’ambito del Progetto “Incontro con l’autore” organizzato dall’Istituto Comprensivo di Albano di Lucania e diretto dal prof. Piero Florindo Gallicchio. Alla presentazione hanno partecipato lo studioso ed avvocato Antonio Boccia, i docenti di lettere e gli studenti dei sei plessi dell’Istituto Comprensivo di Albano di Lucania, il vicesindaco di Trivigno, Rocco d’Emilio, amministratori comunali di Trivigno e Lauria, ed il direttore della Biblioteca nazionale di Potenza Franco Sabia. In un messaggio rivolto ai partecipanti all’incontro, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha scritto: “Si tratta di un libro non solo sostenuto come Regione Basilicata, ma che ho…
Leggi tutto DUE SICILIE : IN BASILICATA LA STORIA NEGATA ENTRA A SCUOLAAutore: admin
DUE SICILIE: “I NAPOLITANI AL COSPETTO DELLE NAZIONI CIVILI”, NUOVA EDIZIONE
(Lettera Napoletana) Esce a giorni per l’Editoriale Il Giglio una nuova edizione di “I Napolitani al cospetto delle Nazioni Civili”, di Giacinto de’ Sivo. Una edizione completa dell’opuscolo del grande storico di Maddaloni mancava dagli anni ’60. La nuova edizione, curata da Carmela Maria Spadaro, docente all’Università Federico II, è arricchita dall’Elogio di Ferdinando Nunziante, che de’ Sivo scrisse per il valoroso generale borbonico. “I Napolitani al cospetto delle Nazioni civili” fu pubblicato a Roma, dove il grande storico delle Due Sicilie era stato costretto a trasferirsi in esilio, nel dicembre 1861 ed a Livorno. A Napoli, dove de’ Sivo era stato arrestato due volte dalla Polizia del nuovo Stato unitario, ed incriminato per “cospirazione contro l’Italia”, circolò clandestinamente in più edizioni. Il libro è un formidabile atto di accusa verso il Piemonte, invasore del Regno delle Due Sicilie, che “non era secondo a nessuna Nazione incivilita” ed una lucida…
Leggi tutto DUE SICILIE: “I NAPOLITANI AL COSPETTO DELLE NAZIONI CIVILI”, NUOVA EDIZIONEPer un’azione di riconquista
2016-02-26 Parte il prossimo 21 marzo il Seminario di Formazione 2016 di Fraternità Cattolica e della Fondazione Il Giglio. “Per un’azione di riconquista. Tecnica della battaglia delle idee” è il tema trattato in questa undicesima edizione del seminario, che si articola in sei incontri, da marzo a maggio. L’azione di contrasto del processo disgregativo rivoluzionario, che va sotto il nome di battaglia delle idee, non può essere condotta in maniera spontaneistica ed improvvisata, ma deve essere pensata e organizzata per essere efficace. Soprattutto oggi, con la mole di informazioni che quotidianamente ci investe, spesso inesatte, parziali e manipolate, l’opera di chiarimento e di ripristino della verità deve essere pianificata e solidamente fondata. I mass-media, ed in particolare i social network, appaiono decisivi. Ma per usarli adeguatamente e non esserne vittime occorre non solo disporre di categorie di analisi, ma conoscere almeno gli elementi essenziali del loro funzionamento e le regole principali della propaganda e dell’animazione.…
Leggi tutto Per un’azione di riconquistaCARLO DI BORBONE: A 300 ANNI DALLA NASCITA DEL “RE NOSTRO”
L’attesa per il “Re Nostro”, come a Napoli chiamavano Carlo di Borbone, il restauratore del Regno di Napoli e di Sicilia, era grande. E lui non la deluse. Fu il Sovrano delle grandi opere pubbliche, dello sviluppo urbanistico, della Napoli grande capitale europea, della stupenda collezione Farnese, degli Scavi archeologici di Pompei ed Ercolano, dell’organizzazione dell’Esercito e della Marina, dell’avvio della costruzione del più importante Stato della penisola italiana. Sinceramente cattolico, come la consorte, Maria Amalia di Sassonia – che, ispirandosi alla predicazione di S. Alfonso Maria de’ Liguori, cuciva gli abiti dei Pastori, avviando la grande tradizione del Presepe Napoletano – Carlo di Borbone fu un sovrano riformatore. Ma le influenze dell’Illuminismo – che preparava la fine delle Monarchie con la Rivoluzione francese – e del regalismo assolutista, e degli intellettuali “afrancesados” si manifestarono in alcune di quelle riforme, finendo per aprire la strada ai tradimenti e ai massacri che,…
Leggi tutto CARLO DI BORBONE: A 300 ANNI DALLA NASCITA DEL “RE NOSTRO”DUE SICILIE: “FRANCESCO II, IL RE CATTOLICO”, UN SAGGIO FONDAMENTALE
(Lettera Napoletana) «Meditando sulla storia d’Italia, sui monumenti di sua antica grandezza, vi si legge l’origine diversa della sue popolazioni (…) Ogni città d’Italia ha le sue tradizioni, i suoi costumi, le sue glorie, i suoi pregiudizi (…) Che cosa ha fatto il Governo italiano per acclimatare questi elementi eterogenei ? Che cosa ha fatto per affezionarsi queste popolazioni? Nulla, anzi ha lavorato e lavora per frangere la sola unità che vi rimaneva, quella unità che l’à redenta dalla vera schiavitù : unità religiosa, l’unità di fede che col sangue di milioni di martiri gli aprì la via della vera Civiltà». È un brano di un inedito di Francesco II di Borbone (“Riflessioni sull’Opuscolo Armi e Politica”) , scritto negli ultimi anni di vita ad Arco di Trento (Trento), dove si spense nel 1894, a soli 58 anni. Lo scritto, ritrovato dal ricercatore e collezionista Girolamo Broya de Lucia, è…
Leggi tutto DUE SICILIE: “FRANCESCO II, IL RE CATTOLICO”, UN SAGGIO FONDAMENTALEDUE SICILIE: GUIDO VIGNELLI, A 300 ANNI DA CARLO DI BORBONE
I 300 anni dalla nascita di Carlo di Borbone (1716 – 1788) saranno celebrati in un Convegno di Studi a Gaeta (“300 anni di Carlo di Borbone. Dalla memoria storica all’identità culturale”, Hotel Serapo 5 – 6 – 7 febbraio) per iniziativa del Movimento Neoborbonico, con la partecipazione della Fondazione Il Giglio, il patrocinio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio ed in collaborazione con associazioni legittimiste e meridionaliste. Al Convegno di Gaeta il prof. Guido Vignelli, studioso di dottrine politiche, autore, con Alessandro Romano, di “Perché non festeggiamo l’unità d’Italia” (Editoriale Il Giglio, Napoli 2011), traccerà un profilo del Sovrano borbonico. “Lettera Napoletana” gli ha rivolto alcune domande : D – A 300 anni dalla nascita, in che cosa merita di essere ricordato Carlo di Borbone, primo Re delle Due Sicilie? R – Secondo lo storico Franco Valsecchi, Carlo fu un Re sinceramente cattolico, fedele alla moglie, di…
Leggi tutto DUE SICILIE: GUIDO VIGNELLI, A 300 ANNI DA CARLO DI BORBONECatalogo il Giglio
Tutte le pubblicazioni dell’Editoriale Il Giglio, il marchio editoriale della Fondazione Il Giglio. Potrai acquistarle direttamente su questo sito, nelle librerie elencate qui oppure puoi richiederli al tuo libraio di fiducia. Scarica il catalogo in formato pdf [wpfilebase tag=file id=245 tpl=simple /]
Leggi tutto Catalogo il GiglioGaeta 5 – 6 – 7 febbraio: “dalla memoria storica all’identità culturale”
Il primo appuntamento del 2016, quello che tradizionalmente si svolge a Gaeta nel mese di febbraio – quest’anno da venerdì 5 a domenica 7 – si annuncia ricco di novità ed eventi. La manifestazione è organizzata da Movimento Neoborbonico, Fondazione Il Giglio, Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – Delegazione del Lazio e Passato e Futuro Onlus, in collaborazione con numerose Associazioni, e con il patrocinio del Comune di Gaeta. Dedicata a Re Carlo, primo sovrano della dinastia Borbone, per celebrare i trecento anni dalla nascita, prevede un nutrito programma articolato in tre giornate che, oltre il consueto convegno storico, comprende visite guidate, mostre, fiaccolate. Carlo di Borbone (1716-1788) regnò dal 15 maggio 1734 al 6 ottobre 1759, quando successe sul trono di Spagna, e non volle assumere il titolo di Re con una numerazione specifica, per sottolineare l’indipendenza del nuovo Regno di Napoli e Sicilia. 1716-2016 – “Dalla memoria storica all’identità culturale” nel 3° centenario della nascita…
Leggi tutto Gaeta 5 – 6 – 7 febbraio: “dalla memoria storica all’identità culturale”TRADIZIONE: NUOVA MESSA TRIDENTINA A CASTELLAMMARE DI STABIA
(Lettera Napoletana) Una nuova Messa in rito romano antico, detto tridentino, sarà celebrata a partire da domenica 10 gennaio a Castellammare di Stabia (Napoli ), nell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. La Messa sarà celebrata la domenica alle ore 10:00, nella Chiesa del Gesù, in Via Gesù, nel centro storico di Castellammare di Stabia. L’iniziativa è del Coetus Fidelium-Gruppo Stabile di Fedeli di Sorrento e Castellammare di Stabia che ha dovuto superare forti resistenze in Curia prima di ottenere, con l’intervento della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, il via libera alla celebrazione della Messa in rito Tridentino che il Motu Proprio di Papa Benedetto XVI nel 2007 ha confermato essere un rito mai abrogato e pienamente legittimo della Chiesa cattolica, riconoscendo al tempo stesso il diritto dei fedeli alla liturgia tradizionale, in continuità sostanziale con la Messa degli Apostoli. (LN95/15) Guarda la mappa per raggiungere la Chiesa del Gesù a Castellammare di…
Leggi tutto TRADIZIONE: NUOVA MESSA TRIDENTINA A CASTELLAMMARE DI STABIADUE SICILIE: GIANDOMENICO FALCONI, UN VESCOVO LEGITTIMISTA
(Lettera Napoletana) La figura di Mons. Giandomenico Falconi (1810-1862), prelato di Acquaviva ed Altamura, viene ricostruita in un saggio di Don Luciano Rotolo, studioso di storia delle Due Sicilie ed animatore della Fondazione Francesco II di Borbone (“La vicenda di Mons. Giandomenico Falconi, Prelato di Acquaviva e di Altamura”, Edizioni Viverein, Roma 2015, pp. 119, € 10). Nato a Capracotta (Isernia) da una antica famiglia del luogo, che serviva da generazioni lo Stato, sentì la vocazione al sacerdozio da ragazzo. Segretario dell’Arcivescovo di Bari Michele Basilio Clary (1778-1858) fu nominato Arciprete di Acquaviva delle Fonti (Bari) e successivamente Prelato di Acquaviva delle Fonti ed Altamura. Vescovo titolare di Eumenia, dottore in Diritto civile e canonico ed in Teologia, era fedelissimo ai Borbone. Nel 1853 – riferisce l’autore – in occasione dell’inaugurazione di un busto in marmo di Re Ferdinando II, commissionò al maestro Nicola De Giosa una cantata da eseguirsi durante…
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