Un breve estratto della relazione tenuta agli Amici de Il Giglio dalla prof.ssa Antonella Grippo, esperta di esoterismo, sull’appartenenza massonica di Garibaldi, le sue implicazioni esoteriche e le ripercussioni sulle vicende risorgimentali. Garibaldi, l’esoterismo e le sette Nel 1835 a Rio de Janeiro, Garibaldi strinse amicizia con Livio Zambeccari, esponente di spicco della massoneria e segretario del presidente del Rio Grande. Ma fu a Montevideo nel 1844 che indossò il primo “grembiulino” ed “ebbe la luce” massonica. Aveva trentasette anni, e la loggia era L’Asil de la Vertud, una loggia irregolare, emanazione della massoneria brasiliana, non riconosciuta dalle principali obbedienze massoniche internazionali, quali erano la Gran Loggia d’Inghilterra e il Grande Oriente di Francia. Sempre nel corso del 1844 regolarizzò la sua posizione presso la loggia Les Amis de la Patrie di Montevideo posta all’obbedienza del Grande Oriente di Parigi. La sua affiliazione comparve successivamente anche nella loggia TompKins, a Stapleton…
Leggi tutto Garibaldi, l’esoterismo e le setteAutore: admin
Garibaldi: l’eroe fasullo dell’Italia
Garibaldi: l’eroe fasullo dell’Italia laica e anticristiana Il 2007 è stato l’anno bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Tutte le Istituzioni italiane, nazionali e locali, hanno concorso sollecitamente a “celebrare” l’evento, dando per scontato che non si potesse fare altro, stante il fatto che Garibaldi sarebbe universalmente riconosciuto come eroe per antonomasia. A questo scopo è stato costituito un Comitato formato da ben 110 componenti, con un finanziamento pubblico di un milione di euro più i contributi delle Regioni, e sono stati mobilitati Prefetture, Archivi di Stato, scuole ecc.. Ciò nonostante le celebrazioni sono fallite. Paradossalmente, il bicentenario ha finito per trasformarsi in una anti-celebrazione ed è divenuto l’occasione per un’opera di contro-informazione su Garibaldi e sulle Due Sicilie che ha prevalso sulla propaganda ufficiale, nonostante la disparità di mezzi, ed ha reso evidente che il “mito” di Garibaldi ormai non riesce più a svolgere la funzione ideologica per la…
Leggi tutto Garibaldi: l’eroe fasullo dell’ItaliaAvamposti dell’esercito massonico universale
Nel 1849, costretto Pio IX a chiedere rifugio all’amico Regno delle Due Sicilie, si insedia nella “città eterna” la Repubblica Romana guidata da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini, celebrata, ovviamente, come l’avvento della libertà e del progresso in uno stato governato dal peggiore e più retrivo potere assoluto, quello della Chiesa. Come sempre, una storiografia strabica ha radicato una versione ideologica degli eventi, nascondendo completamente il vero scopo dei rivoluzionari che era cancellare il potere temporale del papato e, di conseguenza, la Chiesa stessa e il suo primato morale. Come sempre, la massoneria era il motore di quegli atti rivoluzionari, come dimostra la storica Angela Pellicciari in questo articolo pubblicato sulla rivista Il Timone (n. 88 del dicembre 2009). Avamposti dell’esercito massonico universale Il potente gran maestro della massoneria italiana Adriano Lemmi, alla fine dell’Ottocento, riteneva che la scomparsa del potere temporale dei papi fosse il «più…
Leggi tutto Avamposti dell’esercito massonico universaleAmerica 1861 – 1865 guerra civile o unificazione forzata?
La storiografia ideologica afferma che il risorgimento fu innescato dal “grido di dolore” che dal Regno delle Due Sicilie si levava verso il Piemonte, e che invasione armata e conquista coloniale furono il mezzo per portare la “libertà”. La stessa storiografia afferma anche che, nei medesimi anni, in America, un identico “grido di dolore” provenisse dalle piantagioni degli Stati del Sud dove gli schiavi neri erano prigionieri. Anche in questo caso, la conquista armata fu il mezzo per portare la “libertà”. Le cose non andarono così e le analogie tra i due avvenimenti sono notevoli, come dimostra l’articolo di Marco Respinti pubblicato sul numero di aprile 2006 de “Il Timone” (www.iltimone.org) che proponiamo quasi integralmente. Definire “guerra civile” la più sanguinosa delle “guerre nordamericane”, combattuta tra il 1861 e il 1865, è fondamentalmente sbagliato, motivo per cui è storiograficamente – e non solo partigianamente – corretto definirla (come…
Leggi tutto America 1861 – 1865 guerra civile o unificazione forzata?Illuministi, giacobini e traditori
Breve richiamo di tesi per inquadrare un periodo storico che vide contrapposti in tutta la Penisola l’utopia rivoluzionaria e l’eroismo delle Insorgenze popolari. Che il 1700 sia stato il secolo dei lumi è cosa nota a chiunque sia passato tra i banchi di scuola e che i lumi in questione fossero quelli accesi dagli Illuministi è altrettanto pacifico nella memoria di tutti noi. Per il resto, il diciottesimo secolo è quello della Rivoluzione Francese, uno degli episodi più indelebilmente fissati tra le nostre reminiscenze scolastiche. Ovviamente, ciò che ricordiamo è la stereotipata iconografia che ci è stata trasmessa, con la regina Maria Antonietta che parla di brioches, i derelitti rinchiusi alla Bastiglia, la giustizia di Madame la Guillotine. Ciò che non si ricorda, o meglio non si conosce, è la reale portata e le conseguenze che scaturirono dal pensiero illuministico. Banalmente e falsamente indicato come l’atteso riscatto della Ragione dalla…
Leggi tutto Illuministi, giacobini e traditoriContro i giacobini al grido di Viva Maria!
Una pagina davvero poco conosciuta della storia delle Insorgenze controrivoluzionarie che tra il 1796 e il 1799 infiammarono tutta la Penisola, per opporsi all’invasione francese e all’insediamento di governi rivoluzionari guidati da traditori giacobini locali.La rivolta dei “Viva Maria”, in Toscana, testimonia che l’elemento propulsore e unificatore delle sollevazioni popolari scoppiate i tutti gli Stati preunitari fu la difesa della Religione Cattolica e dei troni tradizionali. L’articolo che segue è firmato da Massimo Viglione, docente presso la cattedra di Storia Moderna dell’Università di Cassino, autore e curatore di numerosi testi sulle insorgenze del 1799, ed è apparso sul numero di gennaio 2008 del mensile Radici Cristiane. La conoscenza della storia della grande rivolta anti-illuminista prima, antigiacobina poi, in una parola, controrivoluzionaria, avvenuta in Italia durante gli anni della Rivoluzione Francese e dell’invasione napoleonica, va ormai sempre più affermandosi nonostante la congiura del silenzio di cui per decenni e decenni…
Leggi tutto Contro i giacobini al grido di Viva Maria!Motu Proprio Summorum Pontificum
Il testo, secondo la traduzione in italiano del Vatican Information Service, della letterasull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma effettuata nel 1970. Lettera Apostolica Motu proprio data SUMMORUM PONTIFICUM I Sommi Pontefici fino ai nostri giorni ebbero costantemente cura che la Chiesa di Cristo offrisse alla Divina Maestà un culto degno, “a lode e gloria del Suo nome” ed “ad utilità di tutta la sua Santa Chiesa”. Da tempo immemorabile, come anche per l’avvenire, è necessario mantenere il principio secondo il quale “ogni Chiesa particolare deve concordare con la Chiesa universale, non solo quanto alla dottrina della fede e ai segni sacramentali, ma anche quanto agli usi universalmente accettati dalla ininterrotta tradizione apostolica, che devono essere osservati non solo per evitare errori, ma anche per trasmettere l’integrità della fede, perchè la legge della preghiera della Chiesa corrisponde alla sua legge di fede”. Tra i Pontefici che ebbero…
Leggi tutto Motu Proprio Summorum PontificumS. Alfonso Maria de’ Liguori
Santo napoletano per eccellenza, la cui devozione è diffusa in tutto il Sud, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori rappresenta nel più alto grado la spiritualità, la sensibilità, la profondità dell’identità religiosa e culturale delle popolazioni meridionali. Autore di un’imponente mole di opere teologiche, ascetiche e dogmatiche, Sant’Alfonso scrisse anche numerosi testi di preghiera che sono divenuti punto di riferimento assoluti per l’intera spiritualità cattolica. Ne mettiamo a disposizione dei nostri lettori alcuni tra i più noti, scaricabili in formato pdf, predisposti per essere stampati in forma di opuscolo, per renderne più facile l’uso. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696 – 1787) Alfonso Maria nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 settembre 1696.Primo degli otto figli della famiglia di Giuseppe de’ Liguori, nobile cavaliere del seggio di Portanuova ed ufficiale superiore della Marina militare, e di Anna Maria Caterina Cavalieri, di origini brindisine. La sua educazione, affidata a precettori di…
Leggi tutto S. Alfonso Maria de’ LiguoriLa vignetta di Krancic
Una vignetta di Alfio Krancic (Fiume, 1948), noto disegnatore satirico de Il Giornale, che sintetizza con un fulminante “prima e dopo” due rappresentazioni – e due concezioni – della Chiesa Cattolica, prima del Concilio Vaticano II e dopo gli effetti del cosiddetto “spirito del Concilio”. Quando un’immagine vale più di un discorso! Per gentile concessione dell’Autore. L’immagine in pdf si può scaricare nella pagina del Download/Confroinformazione oppure cliccando qui [wpfilebase tag=file id=81 tpl=download-button /]
Leggi tutto La vignetta di KrancicLa preghiera per gli Ebrei
In occasione della celebrazione dei riti del Triduo Pasquale 2008, sono state rinnovate le polemiche in merito alla “Preghiera per gli Ebrei” che viene recitata il Venerdì Santo.Da più parti, ma soprattutto da autorevoli esponenti delle Comunità Ebraiche, sono giunte vivaci reazioni e sono state sollevate critiche al testo che il Papa Benedetto XVI ha disposto per la celebrazione secondo il Messale Romano antico, in sostituzione di quello approvato nel 1962, che a sua volta aveva modificato quello previsto dall’Ordo Missae datato 1570. Un po’ di storia Il testo dell’Orazione solenne del Venerdì Santo del Messale Tridentino promulgato da San Pio V nel 1570 era il seguente: «Oremus et pro perfidis Judaeis: Ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum ut et ipsi agnoscent Jesum Christum Dominum nostrum.»[«Preghiamo anche per gli infedeli Giudei perché Dio Nostro Signore alzi il velo che copre il loro cuore affinché…
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