Il ’68 Per tutto il mondo occidentale, dall’una all’altra sponda dell’Atlantico, il 1968 è stato l’anno in cui ha cominciato a diffondersi e radicarsi quella che il pensatore brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira aveva definito, con profetica lungimiranza, la Quarta Rivoluzione. L’ultima tappa del processo sovvertitore dell’ordine naturale, e di quello sociale che ne deriva, mira ad estendere i principi della rivoluzione in interiore homine, attaccando i gangli vitali stessi dell’essere umano. Infatti, come il tronco di un albero può essere piegato, i suoi rami possono essere potati, i suoi frutti possono essere lasciati marcire e, ciò nonostante, l’albero continuerà ad essere ciò che è secondo la sua natura, così gli uomini possono essere piegati e assoggettati da idee e regimi che li costringono, in modi diversi, a vivere secondo principi contrari alla natura umana, che però, pur soffocata, rimane vitale e si rivela appena ne ha la possibilità. Quando…
Leggi tutto Il ’68/2 – Rivoluzione femministaAutore: admin
Il ’68/1 – Rivoluzione sessuale
Il ’68 Per tutto il mondo occidentale, dall’una all’altra sponda dell’Atlantico, il 1968 è stato l’anno in cui ha cominciato a diffondersi e radicarsi quella che il pensatore brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira aveva definito, con profetica lungimiranza, la Quarta Rivoluzione. L’ultima tappa del processo sovvertitore dell’ordine naturale, e di quello sociale che ne deriva, mira ad estendere i principi della rivoluzione in interiore homine, attaccando i gangli vitali stessi dell’essere umano. Infatti, come il tronco di un albero può essere piegato, i suoi rami possono essere potati, i suoi frutti possono essere lasciati marcire e, ciò nonostante, l’albero continuerà ad essere ciò che è secondo la sua natura, così gli uomini possono essere piegati e assoggettati da idee e regimi che li costringono, in modi diversi, a vivere secondo principi contrari alla natura umana, che però, pur soffocata, rimane vitale e si rivela appena ne ha la possibilità. Quando…
Leggi tutto Il ’68/1 – Rivoluzione sessualeIl paradiso rosso: Cuba
Il paradiso rosso: CUBA Il regime castrista, instaurato con la rivoluzione del 1959, è uno dei miti comunisti più duraturi, fondato più che altro sull’immagine turistica dell’isola caraibica piuttosto che sull’osservazione della realtà nella quale è costretta a vivere la popolazione. Il regime comunista cubano, invece, è sempre stato uno dei più violenti e oppressivi del pianeta ed ha potuto reggere soltanto grazie ai finanziamenti provenienti dall’URRS, nell’ordine di migliaia di milioni di dollari, serviti esclusivamente per mantenere il controllo totale su ogni aspetto della vita di ciascun cittadino e non certo per limitare gli ipotetici danni economici dovuti al cosiddetto bloqueo, l’embargo commerciale e finanaziario americano, misura sempre ampiamente elusa dalle aziende internazionali. Le misere condizioni di vita dei cubani divennero tali sin dall’inizio della rivoluzione, che distrusse l’economia essenzialmente agricola del paese, nazionalizzò banche e aziende e tentò uno tipo di sviluppo industriale ideologico ma totalmente folle per…
Leggi tutto Il paradiso rosso: CubaIl mito di Che Guevara
Appunti per mandare in frantumi un falso mito giovanile trasversale. Ernesto Che Guevara Dal ’67 in poi, Ernesto Guevara, detto Che (in dialetto guaranì significa più o meno ehi, tu!), è stato una delle icone della sinistra giovanile ed ha rappresentato un modello di purezza di ideali e di sacrificio per larga parte della gioventù occidentale. Contrariamente a ciò che ci si sarebbe aspettato dopo la caduta del Muro di Berlino (1989), quando cioè i nuovi simboli giovanili avrebbero potuto, e dovuto, essere altri (il primo ragazzo che scavalcò il Muro stesso – Jan Palach – l’eroe inerme che ferma un carro armato in piazza Tienamen), il mito di Guevara ha preso nuovo vigore e la sua immagine è ricomparsa su bandiere, t-shirt, manifesti. Addirittura, il verso di una canzone di Jovanotti recita: “io credo che al mondo c’è una sola chiesa che va da Guevara a Madre Teresa”.…
Leggi tutto Il mito di Che GuevaraFoibe, un genocidio ideologico
Foibe, un genocidio ideologico Il trattato di pace firmato a Parigi il 10 Febbraio 1947, al termine della Seconda Guerra Mondiale, impose all’Italia di cedere alla Jugoslavia i territori della Dalmazia con la città di Zara, dell’Istria con Fiume, e di gran parte della Venezia Giulia con Trieste (che fu costituita territorio libero e tornò all’Italia alla fine del 1954). La firma del trattato segnò il destino di 350.000 italiani giuliano-dalmati ed istriani, che furono costretti a scegliere se rimanere nelle proprie terre d’origine, dominati da un feroce regime comunista, o se accettare l’esilio in Italia, lasciando tutto ciò che possedevano. Per il 90% di loro fu chiaro sin dal primo momento che rimanere era impossibile: avevano conosciuto la violenza e l’orrore scatenato dalle truppe rivoluzionarie di Josip Broz Tito. Si era già consumata, infatti, la tragedia delle foibe. In due diverse fasi, tra il 9 settembre e il…
Leggi tutto Foibe, un genocidio ideologicoNazione, patria, identità
Nazione, patria, identità La relazione del prof. Miguel Ayuso Torres, della Universidad Pontificia Comillas di Madrid, tenuta al Convegno L’identità tradita. L’unificazione italiana contro la tradizione, organizzato dall’Editoriale Il Giglio e dal Movimento Neoborbonico, e svolto a Napoli il 30 maggio 2008, data in cui si celebrava la festa onomastica di S. M. il re Ferdinando II. «La confusione lessicale, che scaturisce da quella concettuale e che aumenta quest’ultima, è evidente in un mondo come il nostro, che ha perso il gusto della verità ed è condizionato dalle ideologie. Il tema che affrontiamo mostra molto chiaramente la confusione che esiste, sia relativamente all’ “identità”, sia alla “nazione”. […] Non posso fare a meno di un riferimento alla penisola italiana. Priva di unità politica fino alla rivoluzione liberale, e per quanto si voglia limitare questa matrice, resta il fatto che l’Italia può esistere solo come una nazione rivoluzionaria. È…
Leggi tutto Nazione, patria, identitàLa giusta pena
La giusta pena Tra “garantismo”, “pentitismo”, “permessi premio”, “semilibertà” e “grazie” concesse dai mass-media anziché dalle Istituzioni preposte, la confusione regna sovrana. Molte domande si accavallano nella mente dei cittadini ogni volta che un criminale commette un nuovo reato, favorito da una delle innumerevoli forme di “sconti di pena” previste dall’attuale Codice: è giusto che il reo sconti una pena? Che valore ha la pena inflitta, visto che il danno causato è spesso irrimediabile, come nel caso di una vita spezzata? Pene definitive, come l’ergastolo o peggio la pena di morte, non assumono ilvalore di una vendetta da parte della società, senza portare alcun beneficio? Ed, infine, il reo deve scontare l’intera pena anche se, nel frattempo, “è cambiato” e non ripeterebbe il reato? Una risposta a queste domande è stata data in un articolo apparso sul mensile Il Timone, marzo 2004, dal titolo “Reo pentito? La pena deve…
Leggi tutto La giusta penaLa Rivoluzione dopo il marxismo
Seminario FC 2008 La Rivoluzione è il processo disgregativo dell’ordine naturale inscritto nelle cose e nell’uomo che da cinque secoli attacca i gangli vitali della cultura occidentale con la superba pretesa di costruire “un mondo e un uomo nuovi”. Essa si sviluppa per tappe che si succedono con graduale profondità di penetrazione; durante tale processo la nuova fase avanza, anche coesistendo con le precedenti, facendo prevalere alcuni aspetti su altri in relazione sia allo stadio raggiunto sia alle condizioni storiche del momento, con una velocità via via crescente. All’inizio, il processo rivoluzionario attaccò l’autorità spirituale, la Chiesa, depositaria della Rivelazione sull’origine divina dell’ordine naturale; poi, attaccò l’autorità civile, la Monarchia, specchio dell’ordine naturale sul piano sociale, anche se degradato nella sua funzione dal decadimento etico; in seguito, e con diverse modalità politiche e storiche, attaccò i singoli elementi sui quali l’ordine si fondava e che naturaliter rimanevano punti di…
Leggi tutto La Rivoluzione dopo il marxismoLe Due Sicilie tra Rivoluzione e Contro-rivoluzione
Seminario FC 2007 Il processo rivoluzionario descritto nel Seminario di formazione Alle radici della nostra crisi. La decadenza dell’Occidente: da Lutero ai No Global, tenuto nel 2006 dall’associazione Fraternità Cattolica per l’azione civico-culturale, si è presentato con modalità e ritmi diversi, determinati dalle differenze storiche e culturali dei Paesi nei quali si è realizzato. L’estrema adattabilità ed elasticità sono infatti caratteristiche essenziali che consentono al processo rivoluzionario di procedere nel tempo e nello spazio, mantenendo immutati presupposti e obiettivi. Il Seminario di formazione 2007 di Fraternità Cattolica, Le Due Sicilie tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, ha preso in esame lo sviluppo della rivoluzione all’interno della storia del Regno delle Due Sicilie, a partire dai circoli illuministici del 1799 fino alla tragica conclusione del 1861. La Rivoluzione attaccò le Due Sicilie sin dal proprio sorgere con l’obiettivo di cancellare ciò che esse rappresentavano nello scenario storico-politico d’Europa, a causa del permanere…
Leggi tutto Le Due Sicilie tra Rivoluzione e Contro-rivoluzioneLa Contro-rivoluzione
Seminario FC 2009 Il ciclo di seminari di formazione tenuto da Fraternità Cattolica è giunto al quarto anno del suo percorso, lungo il quale ha preso in esame lo sviluppo storico della Rivoluzione dalle origini fino alle forme più attuali. Negli anni precedenti, partendo delle molteplici forme di negazione e di disgregazione che caratterizzano il nostro tempo, il seminario ha delineato i caratteri storici e concettuali essenziali della Rivoluzione, processo in atto da cinque secoli nella cultura e nella società occidentale che ha l’unico obiettivo di cancellare l’ordine naturale inscritto nelle cose e nell’uomo al fine di costruire “un mondo e un uomo nuovi” (Alle radici della nostra crisi, 2006). Ha proseguito descrivendo il processo rivoluzionario che attaccò in particolar modo il Regno delle Due Sicilie, dai circoli illuministici del 1799 fino alla tragica conclusione del 1861, con l’obiettivo di cancellare gli elementi peculiari del diritto naturale e cristiano…
Leggi tutto La Contro-rivoluzione
