10 maggio 2005 Una delle tecniche di manipolazione dell’informazione più utilizzate in questa campagna referendaria dal fronte del SI’ è quella di far leva sulla spontanea compassione del pubblico per la sofferenza altrui, rappresentando la possibilità immediata di curare addirittura 20 milioni di malati se si potessero usare le cellule staminali embrionali. Uno dei referendum sulla Legge 40/2004, che regola la fecondazione artificiale, chiede l’abrogazione di quegli articoli che vietano la sperimentazione sugli embrioni, la loro clonazione o manipolazione. L’assunto che i referendari cercano di far passare è che, lasciando libertà di sperimentazione sugli embrioni, si potranno curare, oggi, subito, praticamente tutte le malattie esistenti. Ovviamente, mantenere la legge, crudele, così com’è e non usare le cellule staminali embrionali significherebbe: negare la possibilità a milioni di malati di curarsi e avere una vita migliore, fermare il progresso, far cadere l’Italia alle ultime posizioni in fatto di ricerca scientifica e spingerla…
Leggi tutto Staminali: 58 a 0Autore: admin
Il grande inganno
In esclusiva, la versione integrale dell’intervista al Prof. Angelo Serra S.I., docente emerito di Genetica umana all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, membro della Pontificia Accademia per la Vita, scienziato di fama internazionale e gesuita. L’intervista, in una versione ridotta, è stata pubblicata sul quotidiano napoletano ROMA, il 30.09.2004. Il Prof. Serra è autore di numerose opere scientifiche e libri di più facile accessibilità sui temi dell’embriologia e dello sviluppo intrauterino della vita, tra cui ricordiamo L’uomo-embrione: il grande misconosciuto (Cantagalli 2003). È deceduto il 20 gennaio 2012. ——————————————— D: La legge 40/2004 è accusata da più parti di essere illiberale, antiscientifica, addirittura “talebana” per la sua caratterizzazione “troppo cattolica”. Lei quale valutazione complessiva ne dà, come uomo di scienza e uomo di Chiesa? R: La situazione storica nella quale viviamo di democrazia e di pluralismo etico implica necessariamente, nella stesura di una legge, la presenza di e la discussione su opinioni…
Leggi tutto Il grande ingannoFecondazione in cifre
Anche per la fecondazione artificiale, come per tutti gli argomenti scientifici la cui portata sconfina nel diritto naturale, la manipolazione ideologica del linguaggio e delle idee svolge un ruolo determinante che mira a modificare la percezione della realtà. Soprattutto oggi che, con l’avanzata, anche in campo giuridico, dei cosiddetti “diritti LGBT”, la fecondazione artificiale, nella versione eterologa, ha ricevuto un notevole impulso legato alla pratica dell’utero in affitto. È opportuno, quindi, delineare un quadro quanto più chiaro e veritiero della situazione, ricorrendo a dati certi che non si prestino facilmente a ingannevoli giochi di prospettiva. Le informazioni che seguono sono tratte dall’ultima Relazione sull’applicazione della Legge 40/2004, pubblicata dal Ministero della Salute il 26 giugno 2015, che riporta i dati definitivi del 2013. Le informazioni provenienti da fonti diverse ne riportano l’indicazione. —————————————- 1978 l’anno di nascita della prima bambina in provetta (Media) 6 milioni circa i bambini nati dalla fecondazione artificiale nel mondo…
Leggi tutto Fecondazione in cifreA proposito di staminali
“Un fine buono non rende buona un’azione in sé cattiva” Pontificia Accademia per la VitaDichiarazione sulla produzione e sull’uso scientifico e terapeutico delle cellule staminali embrionali umane COSA SONO LE CELLULE STAMINALI I “luoghi” di reperimento delle cellule staminali sono fondamentalmente due: 1. l’embrione allo stadio di blastocisti, che fornisce le cellule staminali embrionali (ESC); 2. vari tessuti dell’organismo già compiutamente formato, da cui provengono le cosiddette cellule staminali adulte (ASC), come il sangue (dei feti e dei neonati, rintracciabile nel cordone ombelicale e nella placenta, del midollo spinale degli adulti e anche del loro sistema circolatorio periferico), il cervello, il mesenchima di vari organi. I tipi di cellule staminali che vengono ottenute dalle due “fonti” hanno caratteristiche differenti quanto al loro grado di differenziazione: le cellule totipotenti, proprie unicamente degli embrioni nei primi stadi hanno la possibilità di riprodursi e differenziarsi in modo da formare un altro…
Leggi tutto A proposito di staminaliLa “dolce morte” di Terri Schiavo
L’eutanasia è una forma di suicidio o di omicidio legalizzato, la cui orrenda realtà resta evidente nonostante il pesante maquillage fatto di definizioni ipnotiche e di presentazioni falsamente compassionevoli. Infatti, secondo una ben nota e collaudata tecnica – la “finestra di Overton” – messa in atto per abbassare il livello di repulsione che scatta naturalmente in ciascuno di noi di fronte a realtà aberranti, e che provoca l’immediata reazione, l’eutanasia viene propagandata come “pietoso rimedio”, dolce morte” o “uscita dignitosa”. Persone in perfetta buona fede, animate da sincera compassione per chi soffre, sono indotte a pensare che procurare a se stessi o a una persona cara una morte “dolce” e “dignitosa” possa essere non solo un atto lecito ma addirittura preferibile ed auspicabile, in caso di malattie lunghe e/o inguaribili. Per confutare questa follia, dovremmo addentrarci nell’analisi dell’ideologia totalmente anti-umana che trova espressione nell’eutanasia, e della cultura materialistica che ne è alla base, la quale attraverso il “giovanilismo”, l’efficientismo, il sensualismo, lo “scientismo” cerca di convincere l’uomo post-moderno di essere in grado…
Leggi tutto La “dolce morte” di Terri Schiavo10 tappe verso la dolce morte
L’articolo, apparso sul numero di novembre 2006 della rivista di apologetica Il Timone (www.iltimone.org), è una preziosa analisi della strategia in atto per giungere alla legalizzazione dell’eutanasia. Identica a quella utilizzata negli anni Settanta ed Ottanta per legalizzare divorzio e aborto, dimostra come il fronte anti-vita, giudato dai soliti Radicali, sia compattamente organizzato, pianifichi le proprie mosse scientificamente, conosca ed utilizzi perfettamente le tecniche della disinformazione e della manipolazione dell’opinione pubblica. Questa elaborata macchina distruttiva è necessaria per dare l’impressione che, quella che in realtà è una sparuta minoranza, sia invece interprete – ed avanguardia – della volontà della maggioranza. Si tratta di un’abile illusione ottica che rischia, però, di riuscire nel suo intento, se i cattolici e tutte le persone di buon senso non restano vigili e reattivi. L’autore, Mario Palmaro, docente di Filosofia del Diritto dell’Università di Padova e presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, è stato una delle…
Leggi tutto 10 tappe verso la dolce morteDifesa della Vita – ABORTO – Ma che dramma e dramma…!
Quello che segue è il testo di un editoriale, a firma di Angela Azzaro*, pubblicato sulla prima pagina di Liberazione – giornale comunista, organo del Partito della Rifondazione Comunista, guidato da Fausto Bertinotti. La sua lettura, per quanto indigesta, è utile perché il testo esplicita, sin dal titolo, quale sia la reale posizione rispetto all’aborto di quella sinistra che dà in escandescenze ogni qualvolta si nomini la legge 194, anche solo per chiederne l’applicazione integrale. In poche righe, la Azzaro passa dall’allucinazione ideologica, al cinismo politico, al più aberrante vetero-femminismo. Ci dice, prima di tutto, che l’aborto non è un dramma ma un’esperienza di crescita e di consapevolezza, e che il vero dramma per una donna non è la morte del figlio ma l’essere lasciata dal fidanzato. Poi, ci spiega che l’uso della parola “dramma” è solo una strategia politica buona per zittire gli avversari. Però, va usata…
Leggi tutto Difesa della Vita – ABORTO – Ma che dramma e dramma…!L’aborto è sempre omicidio
Le conseguenze della Legge 194/78, che ha legalizzato l’aborto in Italia e lo ha reso “garantito e gratuito” fino alla tredicesima settimana di vita del bambino, senza porre alcun limite, non si esauriscono nei circa 110.000 aborti che ogni anno vengono praticati in questo Paese, nei 5 milioni e mezzo di bambini uccisi in meno di quarant’anni, o in un tasso di abortività del 25% circa (cioè un bambino abortito volontariamente ogni 4 nati). La 194 ha prodotto altre conseguenze, non meno gravi e devastanti, che condizionano la nostra società e le relazioni individuali, causando squilibri ed orrori che ormai fanno parte della cronaca quotidiana. L’articolo che segue, pubblicato dal quotidiano Il Giornale, sabato 22 dicembre 2007 a firma di Cristiano Gatti, è un’intervista a Claudio Risè, psicoterapeuta, docente di Psicologia dell’Educazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Milano Bicocca, autore di numerosi testi sulle problematiche più scottanti…
Leggi tutto L’aborto è sempre omicidioOmelia per i martiri della Tradizione e per i caduti napoletani
Messa per i Martiri della Tradizione e i Caduti Napoletani Chiesa di San Giacomo nella Fortezza di Civitella del Tronto 30 marzo 2003 Omelia di Mons. Ignacio Barreiro Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Siamo radunati in questa storica chiesa di San Giacomo per offrire il Santo Sacrificio della Messa in suffragio delle anime dei martiri della Tradizione e dei Caduti Napoletani. Non dobbiamo dimenticare che questi due ultimi secoli sono stati tempi di martiri. L’insurrezione contro la verità che ha visto il suo inizio nella Germania del cinquecento arriva al suo logico traguardo nella rivoluzione in Francia, e dilaga per tutta l’Europa e l’America in pochi anni. Conoscete bene tutti gli efferati crimini compiuti nel Regno delle Due Sicilie dai Giacobini e dall’esercito Napoleonico d’occupazione. Ricordate come le truppe rivoluzionarie hanno reagito con particolare crudeltà contro l’eroica resistenza del popolo nella Calabria.…
Leggi tutto Omelia per i martiri della Tradizione e per i caduti napoletaniBoicotta Halloween! È una festa pagana!
«Scherzetto o dolcetto?». Ormai impazza anche da noi la Halloween-mania e non si contano le feste per piccoli e grandi organizzate per la sera del 31 ottobre, con l’immancabile repertorio di zucche intagliate, fantasmi, pipistrelli e streghe. Totalmente estranea alla cultura popolare europea, la festa di Halloween si è imposta rapidamente come un appuntamento ineludibile, complici anche le maestre italiane che ne hanno diffuso simboli e usi attraverso l’insegnamento della lingua inglese, soppiantando ogni accenno alla festa dei Santi e alla memoria dei defunti, per cui tradizionalmente non si va a scuola nei giorni 1 e 2 novembre. Tipica espressione del folklore statunitense, in patria mobilita un giro economico di tutto rispetto: gli americani, infatti, spendono poco meno di tre milioni di dollari in festeggiamenti e costumi. Cifre che certamente stimolano l’interesse del mercato europeo. Non c’è da meravigliarsi, quindi, se attraverso la globalizzazione culturale indotta da mass-media e circuiti commerciali multinazionali,…
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