(Lettera Napoletana) Nel silenzio quasi totale delle associazioni ecologiste e dei “difensori” dell’Ambiente, il Corpo Forestale dello Stato, forza di Polizia per la tutela del patrimonio agro-forestale le cui origini risalgono all’Italia pre-unitaria, è stato sciolto ed assorbito nell’Arma dei Carabinieri. In base al ddl del ministro per la Pubblica Amministrazione Marianna Madia, approvato come decreto legislativo dal Consiglio dei Ministri il 20 gennaio 2016, i circa 8.500 agenti del CFS saranno trasferiti ad un “Comando per la tutela Forestale Ambientale ed Agroforestale” all’interno dell’Arma dei Carabinieri; 750 di essi passeranno ad altre forze di Polizia. Ma perché in un’epoca di grande sensibilità per la natura, con una proliferazione di associazioni e potenti lobbies ambientaliste, il governo italiano sopprime senza reazioni un corpo specializzato per la tutela dell’ambiente e del paesaggio ? Anzitutto perché la mentalità ambientalista, di matrice gnostica, vede nella presenza dell’uomo nella natura non il vertice del…
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